Legge di Bilancio 2018, aiuto economico per le PMI che vogliono quotarsi

Nella Legge di Bilancio che approda al Senato ci sarà un credito di imposta del 50% sulle spese sostenute dalle PMI per la quotazione nel mercato azionario

Una Legge di Bilancio pensata per le piccole e medie imprese. La Legge di Bilancio 2018 che approda oggi in Senato, si sta rivelando una vera e propria manna dal cielo per le PMI che vogliono investire in innovazione e che sono alla ricerca di nuovi fondi per continuare a crescere. Oltre alle misure per l’iperammortamento, il superammortamento e i fondi per rifinanziare per altri sei anni la Nuova Sabatini, il Governo ha inserito nella Legge di Bilancio 2018 anche una norma a favore delle aziende che decidono di quotarsi nel mercato azionario. Dopo l’exploit avuto dai Pir, i piani individuali di risparmio esentasse che hanno raccolto in meno di un anno diversi miliardi di euro e hanno permesso alle PMI quotate in Borsa di avere un flusso di cassa superiore rispetto agli anni precedenti, il Governo cerca nuovamente di favorire gli investimenti verso le piccole aziende.

Cosa prevede la Legge di Bilancio 2018

Le piccole e medie imprese hanno un mercato azionario dedicato. Si tratta di AIM Italia e permette alle PMI di quotarsi in Borsa spendendo di meno rispetto al mercato riservato alle grandi aziende. Nonostante l’agevolazione sotto il profilo economico, sono pochissime le piccole aziende italiane che decidono di quotarsi in borsa. Solamente nell’ultimo anno c’è stata un’inversione di tendenza, grazie al maggior afflusso di denaro favorito dai Piani Individuali di Risparmio.

I costi troppo elevati per la quotazione sono uno dei motivi per il quale le piccole e medie imprese decidono di non accettare la sfida del mercato azionario. Per aiutare le piccole e medie aziende il Governo ha deciso di introdurre nella Legge di Bilancio 2018 il credito d’imposta del 50% sui costi per la quotazione. In questo modo si spera da un lato che siano sempre di più le PMI eccellenti presenti nel listino azionario di AIM Italia e dall’altro che i soldi raccolti dai Piani Individuali di risparmio vengano gestiti al meglio. Un aumento delle IPO (Initial public offering), ovvero l’offerta al pubblico dei titoli di una società che intende quotarsi per la prima volta su un mercato azionario, non potrà che far bene all’economia italiana.

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