Le scadenze fiscali di agosto 2019 per PMI e liberi professionisti

Un agosto tranquillo per le aziende italiane: gli adempimenti fiscali sono concentrati tutti nell’ultima decade. Ecco il calendario da rispettare

Tempo di vacanze anche per il fisco: ad agosto le scadenze sono fissate tutte dopo il 15 agosto e concentrate in pochi appuntamenti da cerchiare con il pennarello rosso sul calendario. Nelle prime due settimane di agosto c’è uno stop forzoso dei pagamenti: per le PMI e le partite IVA la data più importante del mese è il 20 agosto, giorno in cui si concentrano tutte le scadenze. Si va dal pagamento dei contributi dei dipendenti fino al versamento IRPEF per i liberi professionisti.

Gli appuntamenti fiscali di agosto 2019 per PMI e partite IVA

Stop fiscale dal 1 al 19 agosto: chi ha scadenze o versamenti da fare nelle prime due settimane di agosto può tranquillamente aspettare il 20 del mese senza incorrere in nessuna sanzione. Lo stop vale anche per le attività di controllo del Fisco: dal 1° agosto al 4 settembre i contribuenti non ricevono avvisi né richieste da parte dell’Agenzia delle Entrate. Dopo questa breve premessa, ecco le scadenze fiscali di agosto 2019 per le piccole e medie imprese.

  • 16 agosto. Nonostante lo stop fiscale in vigore fino al 20 agosto, c’è una scadenza che riguarda un numero esiguo di aziende: il ravvedimento breve. Le imprese che non hanno versato le imposte in scadenza il 16 luglio, lo potranno fare con 30 giorni di ritardo con una maggiorazione degli interessi legali.
  • 20 agosto. Il 20 agosto può essere definito “tax day”. Tanti gli appuntamenti per le PMI e i liberi professionisti. I soggetti IVA devono registrare le fatture differite relative ai beni consegnati e spediti nel mese precedente. Le aziende che svolgono il ruolo di sostituito d’imposta devono adempiere agli obblighi mensili: versamento dei contributi dei dipendenti e sulle indennità. I titolari di partita IVA non ISA devono versare la rata per le Imposte a titolo di saldo per il 2018 e il primo acconto per il 2019. I soggetti IRES non interessati dal Decreto Crescita (che ha posticipato il versamento al 30 settembre) devono pagare le imposte per il saldo 2018 e il primo acconto 2019.
  • 26 agosto. Come accade ogni mese, il 26 agosto è il termine ultimo per gli operatori intracomunitari per presentare gli elenchi riepilogativi Intrastat.

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