Le PMI sottovalutano le potenzialità dell’alternanza scuola-lavoro

Introdotta con la Buona Scuola, l’alternanza scuola-lavoro ha incontrato molte difficoltà, a partire dalla troppa burocrazia e dall’incapacità delle PMI

L’alternanza scuola-lavoro è il fiore all’occhiello della riforma della Buona Scuola varata dal Governo Renzi. L’obiettivo è avvicinare il mondo del lavoro e quello della scuola, facendo svolgere agli studenti delle ore di formazione all’interno di associazioni e aziende. Dopo i primi due anni dall’avvio del progetto, però, sono molti i problemi che le piccole e medie imprese stanno riscontrando, a partire da una burocrazia asfissiante che non permette di velocizzare le pratiche e di formare i ragazzi. Per le PMI, l’alternanza scuola-lavoro potrebbe essere un’opportunità per trovare ragazzi da inserire nel proprio organico, nel caso in cui ci sia bisogno di assumere nuovo personale. Infatti, gli studenti sarebbero già formati e non si perderebbe tempo a trovare persone che conoscano il mestiere. Dall’altro lato, invece, gli studenti avrebbero la possibilità di trovare lavoro appena ricevuto il diploma, un’opportunità diventata oramai improbabile in Italia.

La riforma dell’alternanza scuola-lavoro

Anche il Governo è conscio delle difficoltà che le aziende italiane stanno avendo nell’utilizzare l’alternanza scuola-lavoro e sarebbe al lavoro per portare alcune modifiche. Il primo cambiamento riguarderebbe un bonus da assegnare alle PMI che accolgono nelle proprie strutture gli studenti: si parla di una cifra tra i 600 e i 1000 euro, che l’azienda può utilizzare per pagare le spese di formazione e il tutor che segue i ragazzi.

Cosa non va nella gestione dell’alternanza scuola-lavoro per le PMI

Per una piccola e media impresa gestire un gruppo di 20-25 ragazzi contemporaneamente può essere abbastanza difficoltoso, oltre che un investimento di tempo molto importante. Le norme sull’alternanza scuola-lavoro obbligano le aziende e gli istituti scolastici a riempire un numero abnorme di fogli e moduli che nella maggior parte dei casi sono completamente inutili. La creazione di una piattaforma online dove aziende e scuole possono scambiarsi i documenti semplificherebbe il lavoro. Inoltre, la piattaforma potrebbe essere utilizzata direttamente dai ragazzi per scegliere i progetti formativi che meglio si adattano alle proprie prospettive di crescita.

Alternanza scuola-lavoro, un’opportunità per le PMI

Per le PMI l’alternanza scuola-lavoro può tramutarsi in un’opportunità anche sotto il punto di vista economico. Nella Legge di Bilancio 2017, il Governo ha previsto l’esonero contributivo per le aziende che assumono tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2018 i ragazzi che hanno effettuato almeno il 30% delle ore dell’alternanza scuola-lavoro all’interno delle proprie strutture. L’assunzione dovrà essere formalizzata entro sei mesi dal conferimento del diploma.

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