Le PMI sostengono la crescita anche nel terzo trimestre

Secondo i dati di IHS Markit, l’indice PMI manifatturiero dell’Eurozona di agosto si è attestato a 57,4, migliorando i risultati di giugno e luglio

Buone notizie per le aziende italiane, in particolar modo per le piccole e medie imprese. Dagli ultimi dati diffusi da IHS Markit, azienda specializzata in ricerche di mercato, l’indice PMI (Purchasing Managers Index) manifatturiero ad agosto ha fatto registrare uno dei risultati più alti degli ultimi anni, attestandosi a un valore di 57,4, con le previsioni che lo davano a 56,3. Per chi è poco avvezzo con questi numeri è necessario spiegare cosa indica l’indice PMI manifatturiero creato da IHS Markit. Il dato tiene conto dei nuovi ordini, produzione, occupazione, consegne e scorte nel settore manifatturiero e un valore superiore a 50 punti vuol dire che il mercato è in espansione, se inferiore a 50 punti il settore è in contrazione.

I dati PMI manifatturiero di agosto

Le statistiche diffuse da IHS Markit si riferiscono ai dati dell’Eurozona e al momento non sono disponibili quelli dei singoli Stati. Ma già dai macro dati si può intuire che per l’Italia agosto è stato un mese positivo e che ha portato a un aumento della produzione e degli ordini ricevuti. L’indice PMI manifatturiero non è stato l’unico a mostrare un aumento considerevole, anche il PMI della produzione manifatturiera è salito fino a 58,1 rispetto al 56,5 di luglio. Il valore raggiunto dall’indice PMI della produzione manifatturiera è uno dei più alti degli ultimi mesi. Il PMI composito, invece, è passato da 55,7 di luglio a 55,8 di agosto. L’unico dato in leggera controtendenza è il PMI riferito ai servizi, sceso di 0,5 punti rispetto a luglio e attestatosi a 54,9.

Crescita sostenuta dall’export

Gli esperti IHS Markit hanno fornito anche alcune spiegazioni riguardanti la crescita dell’indice PMI manifatturiero. Gran parte del merito è dovuto all’export, che ha fatto segnare i valori più alti degli ultimi sei anni e mezzo. E proprio questo dato dovrebbe far ben sperare l’Italia, da sempre molto legata alle esportazioni. Secondo gli analisti, l’aumento dell’indice dovrebbe avere dei risvolti positivi anche sull’occupazione. L’Italia lo spera, nella speranza di recuperare gran parte della disoccupazione giovanile accumulata negli anni della crisi.

Le PMI sostengono la crescita anche nel terzo trimestre
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