Le PMI italiane pagano il 29% in più di energia elettrica

Secondo una ricerca di Confartigianato le piccole e medie imprese italiane pagano 2572 euro in più per la bolletta dell’energia rispetto alle aziende europee

Si investe nella internazionalizzazione delle imprese e si mettono a disposizione dei fondi per renderle competitive a livello globale. Ma sono soldi spesi inutilmente se le piccole e medie imprese continuano a pagare le tasse più alte di tutta Europa. Nonostante gli sforzi del Governo che ha cercato di diminuire il carico fiscale che grava sulle aziende, la situazione negli ultimi mesi sta peggiorando, soprattutto per quanto riguarda la bolletta dell’energia elettrica. Per ogni piccola e medie impresa l’elettricità è uno dei fardelli più pesanti da sostenere e secondo una rilevazione della Confartigianato, nell’ultimo periodo la situazione è in netto peggioramento. Nell’ultimo trimestre la spesa media di un’azienda per l’energia elettrica è aumentata di 383 euro, portando l’esborso totale a 11.478 euro per un anno. Si tratta logicamente di una media, ma può rendere l’idea di quanto vada a pesare un aumento in soli tre mesi di 383 euro per una piccola azienda.

Un problema per la competitività

Un costo eccessivo della bolletta dell’energia elettrica porta a una diminuzione della competitività, soprattutto nei confronti delle aziende estere. In un mondo sempre più globalizzato non riuscire a offrire condizioni migliori rispetto ai propri concorrenti è un grosso problema. I dati forniti dalla Confartigianato aiutano a capire meglio la questione: le piccole e medie imprese pagano il 29% per l’energia elettrica rispetto ai propri concorrenti. In un anno equivalgono a 2.572 euro. Come il costo mensile di un operaio.

Colpa delle tasse

Il problema principale della bolletta dell’energia elettrica delle PMI italiane è legato agli oneri parafiscali e fiscali. Le tasse gravano sull’elettricità per il 39,7% dell’importo finale della bolletta. Mediamente un’impresa paga per l’elettricità 1125 euro per addetto. Francia, Germania e Spagna solamente 422 euro. Una differenza che rende la vita complicata alle PMI italiane. Inoltre, i costi non sono divisi equamente: le piccole e medie imprese determinano il 27% di tutti i consumi energetici e pagano il 45% dell’energia elettrica totale, mentre le grandi aziende assorbono il 14% dell’elettricità e ne pagano solo l’8%. Un onere supplementare che va a pesare ancora una volta sulle spalle delle PMI.

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