La stretta del credito penalizza le piccole e medie imprese

L’Ufficio Studi di Confcommercio ha presentato uno studio che evidenzia che negli ultimi anni le PMI sono state penalizzate dalla stretta del credito

Le PMI italiane sono state le più penalizzate dalla crisi economica. L’ennesima conferma arriva direttamente da Cernobbio, dove è iniziato il meeting “I protagonisti del mercato e gli scenari per gli anni 2000” organizzato da Confcommercio insieme ad Ambrosetti. Tra i vari studi presentati durante il forum anche uno sulla stretta creditizia, che evidenzia che dall’inizio della crisi economica, le piccole e medie imprese italiane hanno visto diminuire drasticamente i finanziamenti erogati dalle banche e dagli istituti finanziari.

Le PMI in balia del credit crunch

Dopo l’esplosione della bolla finanziaria, le banche hanno iniziato a stringere i cordoni della borsa e per le imprese è diventato quasi impossibile riuscire a trovare nuovi fondi con cui portare avanti gli investimenti. Come evidenzia lo studio di Confcommercio, per le PMI la situazione è diventata quasi tragica. Se nel 2009 il 60% delle imprese riusciva a ottenere un finanziamento, nel 2016 il dato è arrivato al 38%, in aumento rispetto allo scorso anno. In pratica, solo un’azienda su tre riesce ad accedere al credito. Per questo motivo, sempre più piccole e medie imprese cercano delle vie alternative per trovare soldi da investire: equity crowdfounding, social lending ed emissione di obbligazioni.

La situazione delle micro imprese

Se si va ad analizzare la situazione delle imprese con meno di nove addetti, la situazione diventa ancora più allarmante. Infatti, solamente l’11% delle micro imprese riesce ad accedere al credito. Un dato che contrasta con il 44% delle grandi aziende che ricevono finanziamenti dalle banche. Se solamente micro azienda su dieci riesce a investire nella propria crescita difficilmente l’economia potrà ripartire a breve.

Credito in diminuzione

Confrontando la situazione italiana con quella europea si notano grandi differenze: mentre nel Bel Paese diminuiscono i finanziamenti erogati alle PMI, in Spagna le aziende stanno restituendo il credito al sistema. Un altro dato che sottolinea la difficile situazione italiana è l’ammontare del credito delle aziende passato da 893 miliardi di euro di cinque anni a fa ai “soli” 776 miliardi di quest’anno. Mentre il credito alle imprese è diminuito, è aumentato quello destinato alle famiglie, obbligate a ricorrere agli aiuti delle banche per arrivare a fine mese.

La stretta del credito penalizza le piccole e medie imprese