Italia Startup Visa, le candidature raggiungono quota 281

Nel terzo trimestre 2017 altre 29 candidature si sono aggiunte a quelle degli ultimi tre anni: la maggior parte arriva da Cina e Russia

L’Italia è una Nazione che attrae sempre di più le startup provenienti dai Paesi Extra UE. A confermarlo sono i dati del terzo trimestre 2017 sull’Italia Startup Visa, ovvero lo strumento lanciato nel 2014 per facilitare l’arrivo nel Bel Paese di imprenditori provenienti da Nazioni che non fanno parte dell’Unione Europea. Tramite l’Italia Startup Visa si può ottenere un visto di lavoro e creare sul territorio italiano la propria piccola e media impresa, ottenendo anche l’aiuto degli incubatori e acceleratori. Dopo un paio di anni un po’ complicati, nel 2017 lo strumento ha spiccato il volo: nei primi nove mesi sono state 120 le candidature ricevute dal Ministero dello Sviluppo Economico su un totale di 281. Di tutte le candidature ricevute, ne sono state accettate 162, pari al 57,7% del totale.

I numeri del terzo trimestre 2017

Dal 1 luglio al 30 settembre 2017 sono state in totale 29 le candidature inviate dagli imprenditori per ricevere il visto di lavoro. Un numero abbastanza alto, dato che il periodo interessato ha riguardato per gran parte le ferie estive. Inoltre, nel secondo trimestre il numero di domande inviate per partecipare a Italia Startup Visa era stato di 30, una sola in più rispetto al terzo trimestre. Continuando di questo passo, si potrà superare entro la fine dell’anno le 300 candidature totali e le 150 annuali, superando il record stabilito nel 2016.

Da dove arrivano le candidature

Quali sono le Nazioni che cercano di investire maggiormente nel Bel Paese? L’Italia Startup Visa permette di avere una visione piuttosto chiara e di capire chi sono gli imprenditori maggiormente interessati ad aprire un’azienda nel nostro Paese. Delle 281 candidature arrivate, 64 arrivano dalle Cina e 60 dalla Russia. Il terzo gradino del podio è occupato dagli Stati Uniti con 25, tallonata dal Pakistan con 22 candidature. Molto interessanti anche i numeri che arrivano dall’Ucraina, dall’India e dall’Iran.

Il 90% degli ammessi al programma ha una laurea (la maggior parte in ingegneria o in materie scientifiche). Altra caratteristica tipica delle domande è la presenza di un vero e proprio team dietro la candidatura all’Italia Startup Visa: non un singolo imprenditore, ma la presenza di 3 o 4 persone.

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