Industria 4.0, voucher formativi per gli imprenditori toscani

La Regione Toscana ha deliberato un finanziamento di due anni per invogliare gli imprenditori a seguire corsi di formazione e di aggiornamento sull’Industria 4.0

Se nelle grandi aziende l’Industria 4.0 comincia a essere un fattore importante anche grazie alle risorse messe a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico con il Piano Nazionale Industria 4.0, lo stesso non lo si può dire per le piccole e medie imprese che hanno maggior difficoltà nel capire i nuovi meccanismi imposti dalla rivoluzione tecnologica. Non modernizzare le fabbriche con macchinari connessi e all’avanguardia è un vero e proprio errore: le aziende che non si doteranno di nuovi impianti e che non sapranno abbracciare la rivoluzione imposta dall’Industria 4.0 saranno destinate a scomparire nel giro di pochi anni. Per tutti questi motivi, la Giunta Regionale della Toscana ha deliberato un finanziamento che permetterà agli imprenditori e ai liberi professionisti di partecipare a dei corsi di formazione e di aggiornamento dedicati all’Industria 4.0. I fondi saranno disponibili nei bilanci delle annualità 2019 e 2020.

Che cosa sono i voucher per la formazione

I fondi mobilitati dalla Regione Toscana serviranno a finanziare dei voucher destinati agli imprenditori delle PMI e ai professionisti che vogliono capire che cosa è l’Industria 4.0 e come integrarla all’interno della loro routine lavorativa. I voucher potranno essere utilizzati per dei corsi di formazioni o di aggiornamento erogati da agenzie formative accreditate nella Regione Toscana o in altre Regioni d’Italia. Sarà possibile frequentare anche master di primo e di secondo livello. L’importante è che il tema centrale dei corsi di formazione sia l’Industria 4.0 e i percorsi di innovazione tecnologica, organizzativa, gestionale e dei modelli di business.

Quanto valgono i voucher e a chi sono rivolti

I voucher hanno un valore massimo di 5.000 euro per gli imprenditori e di 3.000 euro per i professionisti e vanno a coprire tutta la spesa o solamente una parte. La cifra disponibile è di un milione di euro per le annualità di bilancio 2019 e 2020. Possono presentare domanda gli imprenditori, gli amministratori unici delle aziende, i componenti dei consigli di amministrazione con compiti gestionali e i professionisti senza partita Iva che esercitano l’attività in forma associativa regolamentata.

Le domande devono essere presentate con la procedura a sportello e l’erogazione dei fondi seguirà l’ordine cronologico fino all’esaurimento delle risorse.

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