Industria 4.0, le PMI del Mezzogiorno non investono

Secondo una ricerca di Svimez, l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, le PMI non stanno beneficiando dei finanziamenti statali

Il Piano Industria 4.0 ha fissato i paletti che le imprese dovranno seguire per riuscire ad abbracciare le novità che la quarta rivoluzione industriale sta portando con sé. E il Governo ha stanziato molti milioni di euro per aiutare le piccole e medie imprese ad acquistare nuovi impianti e strumenti. Ma nonostante lo sforzo messo in campo dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalle Regioni, non sta andando tutto nella direzione voluta dal Governo. C’è una parte delle imprese che non riesce a sfruttare al meglio i finanziamenti messi a disposizione dagli enti governativi. Stiamo parlando delle PMI del Sud Italia che secondo i dati di una ricerca dello Svimez, l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, non sfruttano a dovere le opportunità offerte dal Governo e raccolgono tramite i finanziamenti una cifra irrisoria rispetto a quanto fanno le PMI del Nord Italia.

I dati della ricerca Svimez

Sono diverse le misure varate dal Governo negli ultimi mesi per favorire gli investimenti nell’Industria 4.0. Tra Sabatini-ter, iper e superammortamento, Fondo di Garanzia, sono stati stanziati più di un miliardo di euro, ma che nella maggior parte dei casi è finito alle aziende del Nord Italia. Secondo la ricerca portata avanti da Stefano Prezioso e Luca Cappellani per Svimez nei prossimi anni le imprese del Sud Italia dovrebbe ricevere solamente il 7% dei finanziamenti disponibili. Facendo un rapido calcolo, tra il 2018 e il 2027, le aziende del Mezzogiorno otterranno dai bandi circa 650 milioni di euro, mentre le imprese del Nord Italia supereranno gli 8,6 miliardi di euro. Una differenza enorme.

Andando ad analizzare finanziamento per finanziamento, si scopre che per quanto riguarda il credito d’imposta, le PMI del Sud Italia riceveranno poco più di 350 milioni di euro, un decimo dei finanziamenti destinati al Nord Italia. Stesso discorso per quanto riguarda la Sabatini-ter: mentre le aziende del Mezzogiorno si fermano a poco più di 50 milioni di euro ricevuti, quelle del Nord potranno spendere oltre 500 milioni di euro. Una disparità che potrebbe mettere in seria difficoltà l’economia del Mezzogiorno.

I motivi della differenza

La ricerca dello Svimez analizza anche i motivi del perché le aziende del Sud Italia non riescono ad attrarre nuovi investimenti e a rispondere ai bandi del Governo. La colpa in primis è della crisi economica del decennio passato che ha praticamente distrutto il tessuto imprenditoriale del Mezzogiorno, riducendo al minimo la capacità produttive. Le aziende che ce l’hanno fatta a sopravvivere sono uscite ridimensionate e senza partner territoriali con cui interagire. Invece al Nord la struttura manifatturiera ha retto, anche grazie agli investimenti in innovazione fatti dalle imprese all’inizio del nuovo millennio. Le aziende del Nord Italia sono generalmente più grandi e hanno maggiore facilità ad accedere ai fondi.

Cosa fare per incentivare le imprese del Sud

Per equilibrare la situazione, l’unica soluzione è creare dei finanziamenti ad hoc per le imprese del Sud Italia. Il Governo si è già mosso in questa situazione e si spera che nei prossimi anni la situazioni migliori e le PMI del Sud Italia riescano finalmente a beneficiare di tutti i bandi creati dagli enti governativi e regionali.

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