Industria 4.0, 12 miliardi in arrivo per le PMI venete

Intesa San Paolo stringe un accordo con la Confindustria Piccola Impresa e destina 12 dei 90 miliardi di “Progettare il futuro” alle PMI venete

Continua il tour in tutta Italia di Intesa San Paolo per presentare “Progettare il futuro”, un plafond di novanta miliardi di euro messo a disposizione delle piccole e medie imprese italiane che vogliono investire in soluzioni per l’Industria 4.0. La sfida per il futuro delle PMI italiane è proprio la quarta rivoluzione tecnologica che sta cambiando i modelli produttivi delle aziende. Nei prossimi 10-15 anni le fabbriche saranno completamente differenti, grazie soprattutto ai modelli produttivi imposti dall’Industria 4.0. Le macchine saranno sempre più autonome, mentre i lavoratori si dovranno specializzare nell’utilizzo di nuovi strumenti. Intesa San Paolo, dopo avere presentato Progettare il futuro in giro per l’Italia, è arrivata anche in Veneto, dove ha sottoscritto un accordo con Confindustria Piccola Impresa e ha messo a disposizione delle PMI 12 miliardi di euro da spendere nei prossimi 3 anni.

Un’opportunità unica

Per le piccole e medie imprese venete è un’occasione unica quella dei prossimi tre anni per agganciare la quarta rivoluzione industriale. Infatti, oltre ai 12 miliardi di Progettare il futuro, avranno a disposizione anche i finanziamenti e le agevolazioni del Piano del Governo per l’Industria 4.0 che mira a dotare le PMI italiane di strumenti di ultima generazione. La quarta rivoluzione industriale può essere anche un buon modo per diminuire la disoccupazione in Italia.

I quattro pilastri dell’accordo

Come per tutti gli altri accordi regionali, anche quello del Veneto si basa su quattro pilastri fondamentali: Ecosistemi di imprese e integrazione di business; Finanza per la crescita; Capitale umano; Nuova imprenditorialità. Intesa San Paolo non mette a disposizione delle piccole e medie imprese solamente i soldi per investire nell’Industria 4.0, ma anche il know-how necessario per crescere in modo sano nei prossimi anni. La dimostrazione arriva dalla possibilità di utilizzare l’Innovation Center dell’istituto di credito per capire quale direzione prendere per il futuro della propria azienda. Inoltre, oltre agli investimenti sui bene materiali, come macchinari e impianti, il finanziamento prevede delle agevolazioni anche per le PMI che investono nella ricerca.

Un’economia forte

I soldi messi a disposizione per il Veneto rappresentano una delle dotazioni più grandi per le Regioni italiane. E la spiegazione è abbastanza semplice: il Veneto è una delle Regioni che mostra i tassi di crescita maggiori e che potrebbe essere la locomotiva che fa ripartire l’economia italiana. Anche sotto il profilo dell’innovazione, la PMI venete sono in prima linea: il 97% delle imprese dispone di una connessione a banda larga, quasi l’80% ha un sito internet, mentre la quota di dipendenti che lavora con un computer è di circa il 40%. Segnali di aziende che investono nella digitalizzazione per un futuro sempre più ricco.

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