Le imprese femminili sono più sostenibili

Cresciute del 17% in tre anni, le imprese guidate da donne aumentano sempre più e sono sostenibili

Si parla sempre più negli ultimi anni di imprese femminili: le donne stanno avendo coraggio per aprire proprie imprese, combattendo contro una reticenza antica.

A fine 2017, le imprese femminili iscritte al Registro delle Camere di commercio sono quasi 10 mila in più rispetto all’anno precedente e quasi 30 mila in più rispetto al 2014. In aumento costante, le attività produttive a conduzione femminile sono oltre un milione e 331 mila e rappresentano il 21,86% del totale delle imprese. L’anno precedente si era fermata al 21,76%.

I dati dell’Osservatorio per l’imprenditoria femminile di Unioncamere e InfoCamere mostrano che il tessuto imprenditoriale se guidato da donne sceglie forme più strutturate d’impresa. In tre anni le società di capitali condotte da imprenditrici femminili sono aumentate del 17% fino al 2017 e rappresentato ormai il 21% delle imprese femminili, mentre le società di persone e le imprese individuali si stanno riducendo mano a mano, anche se rimangono la forma giuridica più diffusa nell’universo dell’imprenditoria femminile.

In base ai dati di Fondazione Symbola-Unioncamere, pubblicati nel rapporto GreenItaly 2017, e alle stime di Si.Camera si evidenzia la presenza di una maggiore attenzione ai temi della sostenibilità da parte delle aziende femminili. Inoltre crescono le imprese femminili del terziario con uno o più dipendenti che hanno investito negli ultimi 8 anni, nel periodo compreso tra il 2010 e il 2017, in prodotti e tecnologie green sono il 30,2%. Le imprese maschili che hanno effettuato lo stesso tipo di investimento è del 24,3%, mentre la media del settore terziario è pari a poco più del 25%. Insomma, un record non da poco.

Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio ha dichiarato a riguardo che: “il terziario come settore di mercato è la prima scelta delle donne che vogliono fare impresa, oltre il 70% delle donne che fa impresa, infatti, la fa nei nostri settori dove si produce più valore, più benessere, più futuro e forse anche grazie a una marcia in più che hanno le donne”.

C’è un altro settore che si contraddistingue per la presenza di imprese femminili ed è quello dedicato alle attività artistiche, sportive e di intrattenimento. È qui che si fa sentire di più la presenza di giovani capitane d’azienda. Infatti le 170 mila imprese e più guidate da under 35 sono circa il 12,78% sul totale delle imprese femminili. La loro incidenza però nell’ambito delle attività artistiche e sportive pesa di più, perchè le giovani imprenditrici sono quasi il 15% delle imprese femminili del settore.

Le imprese femminili sono più sostenibili