Horizon 2020, l’Italia batte Francia e Germania

L’Agenzia esecutiva per le PMI ha presentato i dati sulle Nazioni più beneficiate dai fondi del programma Horizon 2020: l’Italia è seconda dietro alla Spagna

Quando si parla di Unione Europea si punta sempre il dito verso le norme che penalizzano le piccole e medie imprese italiane, senza parlare dei tanti fondi europei che arrivano alle Regioni italiane e che vengono messi a disposizione delle aziende per finanziare l’acquisto di materiali e nuovi impianti tecnologicamente avanzati. Il programma Horizon 2020 è sicuramente il più ambizioso e negli ultimi anni ha messo a disposizione centinaia di milioni di euro alle PMI europee. L’Agenzia esecutiva per le PMI ha cercato di analizzare i dati del triennio 2014-2016 e i risultati sono davvero sorprendenti: le piccole e medie imprese italiane sono state tra le più brave ad approfittare dei fondi e dei bandi messi a disposizione dal programma Horizon 2020. L’Italia si è classificata seconda nella classifica delle Nazioni più beneficiate, dietro solamente alla Spagna.

I dati italiani

Le piccole e medie imprese del Bel Paese sono riuscite a intercettare circa il 10% dei fondi a disposizione, una somma che supera gli 80 milioni di euro. Le aziende che hanno visto i propri progetti essere accettati dall’Unione Europea sono state 378, con la Lombardia a fare la voce grossa: 119 imprese arrivano dalla regione del Nord-Italia e ben 59 PMI vengono da Milano. Il capoluogo meneghino ha ricevuto gli stessi fondi della Francia. Numeri che permettono di capire quanto le PMI italiane siano interessate al mondo dell’innovazione e sono alla ricerca continua di nuovi fondi per migliorare il proprio ciclo produttivo.

I progetti finanziati

Tra i 326 progetti finanziati ce ne sono alcuni di assoluto valore. Una delle aziende che ha ricevuto il finanziamento più corposo è la startup Glomeria Therapeutics di Chieti che ha realizzato una particolare piattaforma per il trattamento terapeutico di dialisi peritoneale (Pd) da impiegare su pazienti con insufficienza renale cronica terminale (Esrd). Altro progetto che ha ricevuto un finanziamento superiore ai 2 milioni di euro è quello della Electronic System di Momo, in provincia di Novara. L’azienda ha creato un nuovo sistema per recuperare i pneumatici usurati separando la gomma dall’involucro della ruota. Un sistema che è piaciuto tantissimo all’Unione Europea e che ha deciso di finanziare la realizzazione dell’impianto di riciclo.

Horizon 2020, l’Italia batte Francia e Germania