Fondo nazionale per l’efficienza energetica, opportunità per le PMI

La dotazione iniziale è di 185 milioni di euro. I finanziamenti coprono le spese per le consulenze, le opere pubbliche, gli impianti e le infrastrutture

Voluto fortemente dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, dal Ministro dell’Economia Carlo Padoan e dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il Fondo nazionale per l’efficienza energetica comincia a prendere forma. Dopo il decreto attuativo firmato negli ultimi giorni dello scorso anno, il fondo ha ottenuto il via libera da parte della Corte dei Conti ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ora mancano solo le norme attuative di Invitalia, che sarà chiamata a gestire i 185 milioni di euro garantiti dal Governo. L’agevolazione potrà essere utilizzata sia da parte delle piccole e medie imprese sia dalla pubblica amministrazione. L’obiettivo è finanziare progetti “green” che portino a una diminuzione dei consumi energetici.

Le spese ammissibili

In attesa dell’avvio ufficiale del fondo che avverrà solamente nel momento in cui verrà firmata la convenzione tra i Ministeri e Invitalia, è possibile iniziare a delineare quali saranno i campi interessati dal Fondo nazionale per l’efficienza energetica. Tra le spese ammissibili ci saranno le consulenze pagate per le opere ingegneristiche; l’acquisto di apparecchiature, impianti e macchinari; opere edilizie; e infrastrutture specifiche che permettono una riduzione dei consumi energetici.

Quanti sono le risorse a disposizione

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo a disposizione 150 milioni di euro, che verranno incrementati di altri 35 milioni nel triennio 2018-2020, per un totale di 185 milioni di euro. Altri fondi verranno aggiunti dal Ministero dell’Ambiente.

Come funziona il fondo nazionale per l’efficienza energetica

Il Fondo avrà natura rotativa e avrà una doppia funzione: potrà essere utilizzato sia come garanzia per i prestiti, sia per potere chiedere un aiuto economico. Nel primo caso funzionerà come il Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese. I prestiti a tasso agevolato (0.25%) verranno erogati da istituti finanziari e da investitori privati.

Come inviare la domanda

Fino a quando non verrà affidato l’incarico a Invitalia, non sarà possibile inviare le richieste di finanziamento. Il tutto avverrà online e nella domanda dovranno essere allegati i documenti con il progetto da realizzare.

 

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