Fondo mancati pagamenti, il Governo facilita l’accesso alle PMI

Con un emendamento alla Manovra bis, il Governo vuole estendere la possibilità alle PMI di accedere alle agevolazioni del Fondo Serenella

Una delle cause che mette maggiormente in crisi le piccole e medie imprese è il mancato pagamento dei lavori da parte di altre aziende. A causa dell’insolvenza nei pagamenti delle fatture, molte aziende negli ultimi anni sono state costrette a chiudere e a licenziare i propri dipendenti. Una situazione che ha del paradossale, anche a causa della lentezza della giustizia italiana nell’individuare i colpevoli e a obbligarli a pagare il debito contratto. Con la Legge di Stabilità 2016, il Governo ha creato il Fondo Serenella che va in soccorso delle PMI in difficoltà a causa dei mancati pagamenti fornendo aiuto finanziario sotto forma di prestiti a tassi agevolati. Dopo aver aperto la possibilità alla PMI di inviare le richieste d’accesso al Fondo Serenella, il Governo è pronto a varare una piccola modifica che ne potenzia l’efficacia.

L’emendamento del Governo

Con un emendamento al Decreto legislativo della Manovra Bis, presentato in Commissione Bilancio della Camera dall’Esecutivo, sarà estesa la possibilità alle PMI di presentare la domanda al fondo per i mancati pagamenti. Infatti, finora potevano accedere alle agevolazioni, solamente le PMI che avevano un procedimento in corso fino al 1 gennaio 2016. L’emendamento dell’Esecutivo ha l’obiettivo di togliere il limite temporale e di estenderlo a tutte le piccole e medie imprese. Il motivo è abbastanza semplice: le richieste ricevute in questo primo momento dal Ministero dello Sviluppo Economiche sono inferiori alle attese e i soldi a disposizione sono ancora molti (il Fondo Serenella ha a disposizione 30 milioni di euro per il triennio 2016-2018 e le richieste delle aziende coprono solamente 6,63 milioni di euro).

Chi può accedere al fondo per i mancati pagamenti

Il Fondo Serenella è stato istituito per tutte le PMI in crisi a causa del mancato pagamento dei lavori da parte di altre aziende che sono state chiamate in giudizio per i reati di estorsione, truffa, insolvenza fraudolenta e false comunicazioni sociali. L’agevolazione per ogni piccola e media impresa non può superare i 500.000 euro.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Fondo mancati pagamenti, il Governo facilita l’accesso alle PMI