Fondo mancati pagamenti, al via la presentazione delle domande

Le PMI possono inviare le domande per accedere ai finanziamenti del fondo istituito dal Governo a favore delle aziende che non sono state pagate

Le aziende vittime di mancati pagamenti possono finalmente fare richiesta allo Stato di accedere a un fondo che permetta di superare il momento di scarsa liquidità economica. Il fondo è stato istituito con la Legge di Stabilità del 2016, ma sono stati necessari un paio di mesi prima dell’attivazione. Le piccole e medie imprese vittime dei mancati pagamenti potranno fare richiesta di un finanziamento a tassi agevolati per riuscire a superare il momentaneo problema di liquidità. Il “Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti” è anche conosciuto come “Fondo Serenella” dal nome del primo imprenditore che ha avuto il coraggio di denunciare la difficile che stanno vivendo le piccole e medie imprese italiane.

Quali aziende possono beneficiare del fondo

Possono inviare la domanda per accedere al “Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti” tutte le piccole e medie imprese che sono in crisi di liquidità a causa di mancati pagamenti di altre società debitrici e che sono state chiamate a giudizio per i reati di estorsione, truffa, insolvenza fraudolenta e false comunicazioni sociali. Sono considerate aziende a rischio tutte le PMI che presentano un rapporto superiore al venti percento tra la somma da incassare e il totale dei “Crediti verso clienti”. Inoltre, le aziende che presenteranno la richiesta, dovranno anche essere iscritte al Registro delle Imprese e avere il totale esercizio dei propri diritti.

In cosa consiste l’agevolazione

Ogni azienda non potrà ricevere un finanziamento agevolato superiore ai 500.000 euro o alla somma richiesta alla società debitrice. Le aziende avranno tempo un minimo di tre anni e un massimo di dieci per estinguere il finanziamento. Lo Stato ha messo a disposizione del “Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti” una cifra di 30 milioni di euro, suddivisi per tre anni (10 milioni per il 2017, 10 per il 2018 e 10 per il 2019).

Invio delle domande

Come detto in precedenza, dal 3 aprile è possibile inviare le domande in formato elettronico. Ogni piccola e media impresa dovrà avere un indirizzo PEC, in modo che il messaggio abbia valore legale. Le domande potranno essere inviate fino a quando alla lo sportello non verrà chiuso con Decreto del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese.

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