Fatturazione elettronica B2B: ciclo attivo

Al pari della fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione, anche la fattura elettronica emessa nei confronti dei soggetti passivi Iva privati (quindi B2B) viene emessa in formato .xml

Fisco 7Il D. Lgs. 5.8.2015 n. 127, pubblicato sulla G.U. 18.8.2015 n. 190 e in vigore dal 2.9.2015, ha introdotto la facoltà:

  • per la generalità dei soggetti passivi IVA, di trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle fatture emesse e ricevute, a decorrere dall’1.1.2017;
  • per i soggetti che svolgono attività di commercio al dettaglio o assimilate, di memorizzare elettronicamente i dati dei corrispettivi e di trasmetterli in via telematica all’Agenzia delle Entrate, a decorrere dall’1.1.2017.

Al pari della oramai nota fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione, anche la fattura elettronica emessa nei confronti dei soggetti passivi Iva privati (quindi B2B) viene emessa in formato .xml e potrà essere trasmessa mediante il Sistema d’Interscambio (SdI) ovvero anche tramite un client di posta elettronica certificata; in quest’ultimo caso nel campo “Codice Destinatario” andrà indicato “0000000”.

Anche le fatture elettroniche B2B devono essere conservate sostitutivamente per dieci anni, al pari delle Fatture elettroniche PA.

La fattura elettronica B2B può essere emessa in modalità ordinaria, ovvero semplificata.

Per la fattura ordinaria vanno indicati:

  • la tipologia del documento (fattura, parcella, ecc.);
  • il numero progressivo del documento;
  • la data;
  • la divisa (Euro o altra moneta);
  • l’importo totale;
  • l’eventuale arrotondamento;
  • i beni/servizi oggetto dell’operazione, comprendenti: descrizione, quantità, prezzo unitario, totale, l’aliquota Iva, la natura del bene (se non imponibile).

In caso di fattura semplificata, vanno invece indicati:

  • l’ammontare complessivo dell’operazione, comprensivo dell’Iva;
  • l’ammontare dell’imposta o l’aliquota Iva;
  • il riferimento normativo;
  • la descrizione dell’operazione.

In riferimento alla fattura semplificata, si specifica che è stata istituita a partire dal primo gennaio 2013 e può essere emessa per operazioni di importo non superiore a 100 euro (comprensivo di imponibile più IVA).

Le fatture semplificate presentano delle caratteristiche riassumibili nella possibilità di:

  • specificare soltanto partita IVA o codice fiscale del cliente nazionale, tralasciando i dati anagrafici-residenziali;
  • specificare il numero di identificazione IVA per il cliente comunitario (prefisso e numero di partita IVA estera), tralasciando i dati anagrafici-residenziali;
  • specificare il totale dell’ammontare complessivo (per es.: 60 euro come totale fattura con 22% di IVA o 60 euro come totale fattura con 10,82 euro di IVA);
  • specificare il dettaglio di servizi resi-beni ceduti, invece della natura-quantità-qualità degli stessi.

Per l’emissione della fattura elettronica B2B, in linea generale, dev’essere indicato il Codice Destinatario del soggetto cui viene emesso il documento.

Il Codice Destinatario di 7 caratteri può essere utilizzato solo per fatture elettroniche destinate ai soggetti privati e può essere reperito attraverso un nuovo servizio reso disponibile sul sito www.fatturapa.gov.it, pagina Strumenti – Gestire il canale.

Il codice potrà essere richiesto solo dai quei soggetti titolari di un canale di trasmissione già accreditato presso il Sistema di Interscambio per ricevere le fatture elettroniche.
É possibile richiedere più codici fino a un massimo di 100.

Come detto in precedenza, per i soggetti che invece intendano ricevere le fatture elettroniche attraverso il canale PEC, è previsto l’uso del codice destinatario standard ‘0000000′ purché venga indicata la casella PEC di ricezione in fattura nel campo PecDestinatario.

Vale la pena ricordare che per le fatture elettroniche destinate ad Amministrazioni pubbliche si continua a prevedere l’uso del codice univoco ufficio a 6 caratteri, purché sia censito su indice delle Pubbliche Amministrazioni (www.fatturapa.gov.it ).

L’utilizzo della fatturazione elettronica B2B prevede la possibilità di aderire, entro il 31 dicembre di ogni anno, con durata minima di cinque anni, a un regime premiale che consente l’esonero dagli adempimenti di cui all’art. 3 del D. Lgs. 127/2015, vale a dire:

  1. dalla presentazione della comunicazione delle operazioni trimestrali ai fini IVA, di cui al DL 193/2016;
  2. dalla comunicazione delle operazioni con Paesi “black list”;
  3. dalla comunicazione dei dati relativi ai contratti di leasing e noleggio ai sensi dell’art. 7 comma 12 del DPR 605/73;
  4. dalla comunicazione delle operazioni con San Marino;
  5. dalla presentazione degli elenchi Intrastat per gli acquisti di beni e servizi.

A tali agevolazioni si aggiungono:

  • l’accesso ai rimborsi IVA in via prioritaria;
  • la riduzione di due anni dei termini di decadenza dell’accertamento.

 

Rita Martin – Centro Studi CGN

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