Ebay: ecco quali sono i prodotti più esportati dalle aziende italiane

Ebay Italia ha presentato nel primo barometro Export i dati dell'export delle PMI italiane che vengono tramite la piattaforma. Ecco i dati

Ebay è uno dei colossi internazionali specializzato nella vendita retail che in Italia ha ancora ampio margine di crescita.

Le piccole e medie imprese italiane sono infatti ancora lontane dall’investire per sviluppare una presenza online: solo il 5,7% delle imprese italiane si è aperto all’innovazione dell’e-commerce, una percentuale davvero bassa, che offre alle grandi piattaforme come Ebay, un ampio margine di crescita.

Non si tratta soltanto di aprire il canale di vendita digitale della singola PMI, ma di partecipare e guidare un intero processo di internazionalizzazione di intere nicchie di mercato italiane. Si tratta di attrarre investimenti dall’estero e far fare un salto di qualità al mercato italiano.

Vincenzo Calì è responsabile per i rapporti con il nord est di Ice, l’agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane e dichiara: “Quel 5,7 è una percentuale che deve aumentare. Chi si adegua e sta al passo con i nuovi strumenti, è dentro. Chi non riesce, è fuori”.

Il 13 marzo si è svolta a Milano la presentazione del primo Barometro Export di Ebay Italia, dove l’area italiana della multinazionale ha analizzato i trend dell’ecommerce dal 2013 al 2017, raccogliendo dati utili su Ebay come vetrina verso l’estero di piccole e medie imprese italiane.

La raccolta di dati e l’analisi ha permesso di capire che dal 2013 i venditori professionisti sulla piattaforma ecommerce sono cresciuti del 52%, raggiungendo un numero di oltre 35 mila venditori sia verso le imprese (b2b) che verso i clienti (b2c).

Il volume dei prodotti esportati è cresciuto negli stessi anni del 48%, aumentando l’export di 13 milioni di prodotti. I Paesi verso i quali si esporta maggiormente sono Germania, Francia, Stati Uniti, Inghilterra e Spagna, che rispetto al 2013 hanno registrato un volume di export nel 2017 maggiorato rispettivamente del 40%, 38%, 77%, 92%, 33%.

Tra le regioni italiane ai primi posti per la percentuale di export ci sono la Campania, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Puglia, new entry del 2017.

Se guardiamo alle merci, al primo posto dal 2015 per volume di export, troviamo i ricambi per auto e moto, seguiti da snearkers e prodotti di moda al primo posto nel 2013 mentre le capsule del caffè sono prime nel 2014.

A questi si aggiungono anche le console per videogiochi, le pistole spara vernice per auto e gli smartphone, oggetti di arredamento, per il giardino e collezionismo. Non si parla quindi solo di prodotti tipici del made in italy.

Mentre nel 2013/2014 il mese di maggior vendite è stato dicembre, probabilmente spinto dalle feste natalizie, nel 2017 è stato novembre, in concomitanza del Black Friday, segno che anche i comportamenti degli utenti sono cambiati, risentendo sempre più dell’influenza dei mercati internazionali.

Rimangono ancora grandi sfide. Sara Cendaroni, head of trading Ebay Italia, dichiara che per i prossimi tre anni l’obiettivo di Ebay è proprio quello di aumentare il database dei venditori, consolidare quelli già presenti sulla piattaforma, supportarli nel migliorare i servizi che offrono ai clienti (tra cui l’export) e aiutarli nella digitalizzazione.

C’è poi la grande sfida della Cina, mercato emergente e molto appetibile per le piccole e medie imprese italiane. Sarà necessario fronteggiare altre piattaforme già presenti sul mercato come Alibaba, ma in Ebay Italia sembrano avere idee chiare e obiettivi ambiziosi: per ora i dati hanno dato ragione alle loro strategie, vedremo nei prossimi anni.

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