Distretti industriali, nel 2016 il fatturato è aumentato del’1,4%

Il nono rapporto di Intesa Sanpaolo sull’economia e la finanza dei distretti industriali ha evidenziato una crescita del fatturato nel biennio 2015-2016 dell’1,4%

I distretti industriali sono una delle particolarità dell’economia italiana. La spina dorsale è formata da tante piccole e medie imprese raggruppate in distretti industriali che riescono a sostenere il ritmo delle grandi multinazionali, a razionalizzare i costi e a mantenere uno standard di produzione molto elevato. E soprattutto, i bilanci sono (quasi) sempre in ordine. Il nono rapporto di Intesa Sanpaolo sull’economia e la finanza dei distretti industriali conferma l’importanza di questo particolare conglomerato produttivo per l’economia italiana: infatti, il fatturato nel biennio 2015-2016 è aumentato del 1,4%, molto di più rispetto alle imprese che non appartengono a distretti industriali.

I risultati del rapporto Intesa Sanpaolo

La ricerca di Intesa Sanpaolo ha riguardato 15mila imprese di 149 distretti industriali sparsi in tutta Italia. I dati sono stati poi confrontati con quelli di altre 45mila aziende che, però, non appartengono ai distretti industriali. Come detto, per le PMI che fanno parte dei distretti, il fatturato è aumentato dell’1,4%, mentre i margini operativi lordi sono in crescita del 7,6%, superando i dati pre-crisi. A fare da traino alla crescita dei fatturati, soprattutto le grandi aziende che grazie alle commesse hanno permesso alle PMI di sopravvivere e di ammodernare gli impianti. In crescita anche le aziende di medie dimensioni innovative che vendono molto all’estero.

Quali sono i distretti industriali più redditizi

I distretti industriali nella maggior parte dei casi sono legati alla singola provincia, più che alla regione. Nel 2016 i settori più redditizi sono stati tre:

  • alimentare: prosecco di Valdobbiadene, salumi di Parma e vino dei colli fiorentini;
  • meccanica: meccanica strumentale di Bergamo;
  • occhialeria: occhialeria di Belluno.

Il futuro dei distretti

Il Rapporto di Intesa Sanpaolo delinea anche il futuro dei distretti con la crescita che nel prossimo biennio dovrebbe attestarsi intorno al 4,3%, grazie soprattutto ad alcune produzioni che erano state delocalizzate negli anni precedenti. Inoltre, sempre più aziende scopriranno i benefici del piano Industria 4.0 che mira a ri-ammodernare tutti gli impianti di produzione italiani, mentre sempre più PMI scopriranno le potenzialità dell’economia digitale. In molte lanceranno un sito internet o apriranno un e-commerce per vendere direttamente i propri prodotti (soprattutto le PMI che fanno parte dei distretti industriali). Affinché la crescita si mantenga su livelli accettabili è necessario che il governo e le banche continuino a sostenere le PMI attraverso nuovi finanziamenti e sgravi fiscali.

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