Cresce l’export online delle PMI italiane

Il report della School of Management del Politecnico di Milano fotografa la situazione dell’export online delle PMI: fatturato in crescita ma bisogna migliorare

Una delle debolezze delle imprese italiane è l’incapacità di sfruttare gli strumenti che provengono dalla Rete. Si contano sulle dita di una mano le aziende italiane che devono il proprio successo a Internet e che sfruttano un e-commerce per aumentare il fatturato e il numero di utenti. La situazione più difficile è sicuramente quella delle piccole e medie imprese, che nella maggior parte dei casi non hanno né le capacità né i soldi per progettare lo sbarco sulla Rete e iniziare a vendere online. Anche se il trend rispetto al passato è in netta crescita, come testimonia l’ultimo report realizzato dalla School of Management del Politecnico di Milano che ha analizzato il volume dell’export online delle PMI.

I dati della ricerca

La statistica più interessante è sicuramente il fatturato generato dall’export online: nel 2016 le PMI hanno incassato 7,5 miliari di euro, un aumento rispetto al 2015 del 24%. Sicuramente una buona notizia, ma che rapportata al totale dell’export delle piccole e medie imprese è solo una piccola goccia nel mare. Nel 2016 le PMI hanno venduto all’estero beni e servizi per 125 miliardi, quelli generati dall’e-commerce rappresentano solamente il 6%.

Italia vs Resto del Mondo

Il confronto con il resto del Mondo fa capire quanto le piccole e medie imprese italiane debbano ancora migliorare. Basti pensare che negli Stati Uniti l’export online per le aziende genera un fatturato di 500 miliardi, mentre in Cina si arriva fino a 700 miliardi. Realtà in alcuni casi differenti dalla nostra, ma che indicano che è possibile migliorare e raggiungere al più presto una quota di fatturato molto più elevata.

Dove gli italiani acquistano online

Dall’analisi dei dati si capisce anche quali piattaforme sono utilizzate dalle aziende per vendere i propri prodotti. Nella maggior parte dei casi le imprese si appoggiano su grandi Marketplace come Amazon o eBay e solo il 6% delle aziende dispone di un sito di e-commerce privato. Il settore che traina le vendite online è la moda, con una quota di mercato di oltre il 6’%, seguito dal cibo e dall’arredamento, entrambe con un fetta di poco superiore al 10%.

Necessità di aggregarsi

Le PMI italiane se vogliono crescere e aumentare il fatturato proveniente dai siti di e-commerce devono trovare delle soluzioni innovative che permettano di diminuire i costi di gestione. Condividere una piattaforma proprietaria e avere un unico magazzino potrebbe essere già un buon inizio.

Cresce l’export online delle PMI italiane