Aiuti a fondo perduto nel Decreto Aprile, arriva la misura per le microimprese

Secondo il ministro Patuanelli, si tratterà di un Fondo con dotazione di circa 8 miliardi e importi medi di 5000 euro

Mentre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte chiede scusa per i ritardi nei pagamenti e nei finanziamenti e assicura un pronto intervento dell’Esecutivo, in vista del prossimo Decreto si profila l’inserimento di un nuova misura a supporto delle piccole attività.

La conferma è giunta da Alessia Morani, sottosegretaria al ministero dello Sviluppo economico, che a Radio 24 ha dichiarato: “Nel decreto che ormai chiamo ‘fu aprile’, ci saranno contributi a fondo perduto soprattutto per micro-attività”.

Nel Decreto contributi a fondo perduto

La misura riguarderà principalmente “affitti, pagamento bollette e un piccolo contributo cash per gestire l’emergenza”, ha sottolineato la Sottosegretaria, “perché poi per la ripresa ci saranno provvedimenti che spingeranno l’economia, necessariamente diversi da quelli attuali”. Complessivamente, ha specificato, gli interventi si aggirano intorno al valore di 10 miliardi.

Il Decreto potrebbe anche comprendere “una compensazione di imposte come contributo per le piccole imprese“. Al vaglio dell’esecutivo, in particolare, la platea di beneficiari e le modalità per far arrivare risorse fresche direttamente nelle casse delle aziende, senza nessun intermediario.

Le conferme di Castelli e Misiani

Nelle scorse ore la misura è stata confermata anche dalla viceministra all’Economia Laura Castelli, che, in un’intervista al Corriere, ha affermato: “Stiamo lavorando col ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli, per dare un ristoro alle piccole imprese che hanno subito un calo importante del fatturato. Ci saranno aiuti per almeno 10 miliardi”. Linea confermata anche dal collega viceministro Antonio Misiani, che a Unomattina ha specificato che tale misura sarà in particolare destinata alle “micro e piccole imprese”. 

Beneficiari, modalità, importi

Intervistato al Sole 24 Ore, il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha anticipato alcuni dettagli dell’iniziativa, che assumerà la forma di un “Fondo di solidarietà nazionale per le micro e Pmi, con dotazione di circa 8 miliardi”. Non si parla di prestiti, dunque, ma di contributi a fondo perduto, forse per il tramite dell’Agenzia delle entrate con accredito su conto corrente“. L’importo medio potrebbe essere dell’ordine dei 5mila euro, riservato per le imprese con un massimo di 9 dipendenti. Nelle stime del Ministero, la platea di beneficiari potrebbe essere di 1,6 milioni di soggetti.

Misura chiesta a gran voce

La necessità di una misura di questo tipo era stata ribadita da più parti. Nell’audizione alla Camera del 27 aprile scorso, Banca d’Italia aveva sottolineato che “una parte delle perdite subite dalle imprese non sarà recuperabile e non tutti i debiti (assistiti da garanzie pubbliche) accesi per far fronte alla crisi saranno immediatamente ripagati al termine dell’emergenza sanitaria”.

“La strada di far indebitare le imprese non è quella giusta”, aveva poi rilevato il nuovo presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel suo primo discorso, mentre l’ad di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, in un’intervista al Sole 24 Ore del 26 aprile, aveva spiegato che “le aziende hanno bisogno di finanziamenti a fondo perduto. Per tenere in vita chi ha perso 6 mesi di fatturato spesso non bastano aiuti che aumentano i debiti, perché i debiti vanno restituiti”. 

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