Come utilizzare il voucher per la digitalizzazione

Sulla Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la delibera del CIPE per i 100 milioni da dare alle PMI che investono nella digitalizzazione. Ecco come funzionano

Dopo un lungo peregrinare, i voucher per la digitalizzazione sono diventati finalmente “ufficiali”. Sulla Gazzetta Ufficiale è apparsa la delibera a firma del CIPE che destina 100 milioni agli investimenti per la digitalizzazione fatti dalle micro, piccole e medie imprese. Ogni azienda potrà ricevere un solo voucher del valore di 10.000 euro che andrà a coprire il 50% delle spese ammissibili. Certo non un grande investimento, ma in un’azienda di 3-4 persone vuol dire effettuare una bella spesa per l’acquisto di hardware e software.

Che cosa si può acquistare con il voucher per la digitalizzazione

Con i 10.000 euro del voucher non è possibile acquistare qualsiasi tipo di software o hardware, ma solamente quelli che garantiscono il miglioramento dell’efficienza aziendale, la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, lo sviluppo di siti di e-commerce e la connessione dell’azienda alla banda larga. Infine, i voucher possono essere utilizzati anche per pagare corsi di formazione ai propri dipendenti nel campo IT. Gli investimenti dell’azienda, però, possono essere effettuati solamente dopo aver richiesto i voucher.

Come richiedere i voucher

Le richieste per i voucher potranno essere inviate dal 30 gennaio alle ore 10:00 fino al 9 febbraio alle ore 2018. Le domande possono essere inviate solamente online compilando il form che il Ministero dello Sviluppo Economico renderà disponibile tra un paio di settimane. Per agevolare il lavoro delle micro, piccole e medie aziende, la domanda telematica potrà essere compilata dal 15 gennaio. Per poter accedere all’area per l’invio della richiesta si dovrà essere in possesso della Carta nazionale dei servizi, di una casella di posta elettronica certificata attiva ed essere regolarmente iscritti al Registro delle imprese.

Come funzionano i voucher

Dopo 30 giorni dalla chiusura delle domande, il Ministero pubblicherà un provvedimento con la suddivisione dei vari voucher a seconda delle richieste delle aziende e della loro provenienza geografica. Nel caso in cui le richieste per i voucher superino i 100 milioni di euro (ovvero le risorse disponibili), il MiSE cercherà di far contente tutte le mPMI e dividerà proporzionalmente il budget a disposizione. Dopo il provvedimento del Ministero, l’azienda dovrà inviare al MiSE un rendiconto con tutte le spese (entro 30 giorni dal giorno in cui sono state effettuate) in modo che i funzionari dell’ente pubblico possano rilasciare il voucher.

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