Come funziona Resto al Sud

Con la circolare attuativa pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale sono state spiegate le modalità di funzionamento di Resto al Sud. Ecco chi può far richiesta e le modalità di partecipazione

È tutto pronto per “Resto al Sud”, il bando voluto dal Governo per spingere la creazione di aziende nelle regioni del Mezzogiorno che hanno subito maggiormente la crisi. Dopo mesi di lavoro e un iter burocratico da rispettare, è stata finalmente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la circolare attuativa che rende ufficiale lo strumento: dal 15 gennaio le persone interessate (tutti i giovani con un’età compresa tra i 18 e i 35 anni) potranno inviare il loro progetto e la richiesta di finanziamento per la creazione di una PMI. Resto al Sud prevede un finanziamento massimo di 200.000 euro che copre il 100% delle spese ammissibili. Ecco chi può inviare la richiesta e come funziona Resto al Sud.

Chi può accedere a Resto al Sud

Possono presentare domanda per accedere a Resto al Sud tutti i cittadini con un’età compresa tra i 18 e i 35 anni e che hanno la residenza nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Se non hanno la residenza in uno di questi territori devono trasferirla entro sessanta giorni dall’approvazione del progetto. Coloro che presentano la domanda non devono essere titolari di un’impresa e non devono aver ricevuto nei tre anni precedenti nessun incentivo per l’autoimprenditorialità da parte dello Stato.

A quali settori è rivolto Resto al Sud

Resto al Sud si rivolge ai settori dell’artigianato, dell’industria, dell’acquacoltura, della pesca e dei servizi. Al finanziamento non possono partecipare i libero professionisti e le attività commerciali.

Come presentare la domanda

Le domande e i progetti per Resto al Sud possono essere inviati dalle ore 12:00 del 15 gennaio tramite il portale di Invitalia, l’Agenzia nazionale che ha preso in gestione il finanziamento. Per poter compilare la domanda è necessario avere un account SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o la Carta Nazionale dei Servizi. Il progetto deve essere corredato con i dati anagrafici del soggetto richiedente, con la descrizione dell’attività proposta, analisi del mercato e gli aspetti economici-finanziari.

A quanto ammonta il finanziamento

Ogni soggetto richiedente può ricevere al massimo 50.000 euro di finanziamento. La domanda può essere presentata anche da un gruppo di persone che intendono creare un’azienda. In questo caso il finanziamento massimo concedibile è sempre di 50.000 a persona, fino a un massimo di 200.000 euro. Il prestito ricevuto tramite Resto al Sud copre il 100% delle spese ammissibili: il 35% a fondo perduto, il 65% sotto forma di finanziamento bancario (con l’aiuto del Fondo di Garanzia per le PMI).

Le spese ammissibili

Sono ammissibili al finanziamento le seguenti spese:

  • la ristrutturazione di immobili;
  • l’acquisto di nuovi macchinari;
  • l’acquisto di software e gestionali
  • l’acquisto di materie prime per l’avvio dell’attività (fino a un massimo del 20% delle spese totali).

Tempi di attuazione

Dal momento in cui il finanziamento viene concesso, la piccola e media impresa ha ventiquattro mesi per completare il progetto presentato. In caso di ritardi si deve dimostrare che la colpa è di fattori esterni e non dipende dal soggetto richiedente.

Come funziona Resto al Sud
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