Cartelle Equitalia via PEC, se manca la firma digitale sono nulle

Le Cartelle Equitalia sono da ritenersi nulle nel caso in cui vengano inviate tramite PEC senza firma digitale. Lo ha stabilito la Commissione Tributaria

Tempi duri per Equitalia. Oltre al decreto governativo che ne ha ufficializzato la chiusura, arriva una sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Savona che annulla tutte le Cartelle esattoriali inviate dall’tramite PEC dall’Agenzia per la riscossione dei tributi che non presentano la firma digitale. Una sentenza che farà discutere e che cambia le carte in tavola a poche settimane dalla fine delle rottamazione delle Cartelle di Equitalia.

Le sentenze della Commissione Tributaria Provinciale di Savona

Con le sentenze n.100/1/2017 e n101/1/2017 la Commissione Tributaria Provinciale di Savona ha accolto il ricorso di un contribuente e ha stabilito che le Cartelle di Equitalia senza firma digitale sono da ritenersi nulle e non è necessario pagarle. Il ricorso era stato avanzato da una società a cui Equitalia aveva inviato due notifiche di pagamento utilizzando la posta elettronica certificata. Non essendo presente nessuna firma digitale, l’azienda ha deciso di impugnare le cartelle davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Savona.

La decisione dei Giudici di primo grado

I giudici hanno motivato la sentenza adducendo l’impossibilità di garantire la paternità del documento senza la presenza di una firma digitale. Inoltre, le cartelle in questione non “rispondono a criteri di univocità ed immodificabilità, per cui non garantiscono il valore di certezza e corrispondenza”. In mancanza di una firma digitale tutti i documenti inviati in PDF possono essere considerati nulli e senza nessun valore legale. Al momento la questione è molto dibattuta nel mondo legale e non sono esclusi colpi di scena nei prossimi mesi.

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