Start up innovative, si cresce con il supporto delle Regioni

Una delle chiavi del successo delle startup italiane sta nel loro rapporto sinergico con le amministrazioni regionali. Questo quanto emerge dal dossier “Iniziative delle Regioni a favore delle startup”

Spesso e volentieri, il successo di una start up innovativa passa dalla cooperazione e dal lavoro sinergico operato su più livelli. Questo, riassunto in poche parole, il succo del report “Iniziative delle Regioni a favore delle startup”, realizzato dall’Associazione Italia Startup, in collaborazione con la Commissione Attività Produttive della Conferenza delle Regioni e Province Autonome e presentato nel corso del convegno “Strategie, policy e progetti delle Regioni italiane a supporto delle startup innovative” tenuto oggi a Roma.

Forme di sostegno differenziate e sempre più complesse

Nel programmare i loro interventi a favore delle start-up, le amministrazioni regionali tengono ovviamente conto delle peculiarità del territorio e coerentemente con quanto previsto dalle priorità e dagli ambiti tematici contenuti nella Strategia regionale di Specializzazione Intelligente (S3). Inoltre, le varie forme di supporto stanno evolvendo di pari passo con i mutamenti fatti registrare da un settore sempre più maturo e ben strutturato. Così, i bandi regionali si differenziano anche in base “all’anzianità” della start-up stessa: i contributi in conto capitale e a fondo perduto stanno via via lasciando il passo a forme di sostegno più complesse, tese a rafforzare l’attuazione dei piani di crescita.

Interventi e finanziamenti regionali a supporto delle startup innovative

Dall’analisi dettagliata del report emerge come le Regioni puntano con forza sull’innovazione del tessuto imprenditoriale e sull’innovazione tecnologica in genere. Oltre a programmi tesi a favorire l’autoimprenditorialità per specifiche categorie lavorative – come persone a rischio sul mercato del lavoro, giovani e donne – le Regioni italiane hanno investito su realtà imprenditoriali capaci di rinnovare il tessuto produttivo territoriale (grazie a borse di ricerca, spin-off universitari, accademici e aziendali per le imprese ad alto potenziale tecnologico e supporto economico nelle primissime fasi dell’impresa). Molto importante, inoltre, il sostegno ad acceleratori d’impresa, incubatori, Business Angels, portali di crowdfunding, strutture fondamentali per rafforzare lo sviluppo dell’ecosistema delle start up innovative.

Criticità e ostacoli allo sviluppo delle startup innovative italiane

Dal report, che può essere scaricato da questo link, emergono anche alcune criticità che, al momento, frenano ancora l’ecosistema delle startup e ne impediscono il pieno sviluppo. Manca, prima di tutto, una chiara individuazione dell’attività di ricerca industrializzabile, accompagnata da business plan e piani finanziari poco chiari e di bassa qualità. Le start up in Italia, inoltre, hanno scarse capacità di autofinanziamento e difficoltà nell’accesso al credito.

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