Banca Italia, dal 2015 meno credito alle piccole e medie imprese

In una ricerca portata avanti dalla Banca d’Italia si sottolinea che nel 2015 il credito alle PMI è diminuito in favore delle grandi aziende

La crisi economica non ha portato solamente disoccupazione e un impoverimento generale della popolazione, ma anche una stretta creditizia da parte delle banche che per mettersi al riparo da possibili fallimenti da parte delle aziende hanno deciso di stringere i cordoni della borsa. O perlomeno lo hanno fatto nei confronti delle piccole e medie imprese. A metterlo in evidenza è la Banca d’Italia all’interno della ricerca “Fragilità finanziaria delle imprese e allocazione del credito” presentata a febbraio.

Meno credito alle PMI

Lo studio ha analizzato l’andamento dei prestiti in tutto il 2015 e ha evidenziato che le piccole e medie imprese sono state penalizzate in favore delle aziende di dimensioni più grandi. Grazie a delle stime econometriche, a parità di caratteristiche, le banche hanno preferito finanziare le grandi aziende piuttosto che le PMI. Una scelta che non ha fatto altro che peggiorare la situazione e mettere in difficoltà molte piccole aziende innovative che non sono riescono a trovare finanziamenti per portare avanti i loro progetti.

Finanziamenti solo per grandi progetti

In un momento di crisi economica, per le banche non è conveniente finanziare progetti presentati da piccole realtà locali. Fornire un finanziamento a una PMI è molto più rischioso rispetto a una grande azienda e per questo motivo gli istituti di credito hanno stretto i cordoni della borsa. Una scelta che, però, non permette all’economia di ripartire e alle piccole e medie imprese di crescere, mettendo ancora più a rischio la stabilità del sistema economico.

Fattori di rischio

Secondo i ricercatori di Banca d’Italia i motivi della stretta creditizia sono da imputare in gran parte a fattori di rischio come il crescente indebitamento delle piccole e medie imprese. Ma anche nel caso in cui la situazione finanziaria è ottima, nel 2015 le banche hanno preferito finanziare le grandi aziende. E in questo caso l’unica spiegazione è l’avversione degli istituti di credito a finanziare piccoli progetti a causa della maggiore incidenza dei costi fissi e la difficoltà ad aggiornare i metodi di valutazione per assegnare un finanziamento

Nelle conclusioni la ricerca evidenzia che dal 2013 ad oggi il credito verso le grandi aziende è continuato a crescere, mentre quello per le piccole è diminuito, anche verso le piccole società con bilanci in ordine.

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