Piano industria 4.0, guida alle agevolazioni per PMI e startup

Nato con l’obiettivo di favorire l’industria legata all’Internet delle cose, mette in campo incentivi e agevolazioni fiscali per alimentare gli investimenti in ricerca e sviluppo

Pensato per ridurre il gap con le altre nazioni europee (e non) sul versante dello sviluppo tecnologico, il Piano Nazionale Industria 4.0 mette in campo importanti misure tese a favorire gli investimenti in ricerca e sviluppo da parte di PMI e startup innovative. In particolare, il piano si propone di “attivare investimenti innovativi con incentivi fiscali” (queste le parole dell’allora Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda) mettendo sul piatto ben 13 miliardi di euro tra il 2017 e il 2020.

Le agevolazioni per le PMI nel Piano Nazionale Industria 4.0

Gran parte delle misure del piano governativo per lo sviluppo dell’industria 4.0 (quella legata all’Internet of Things, per intendersi) prevede importanti sgravi fiscali a favore delle imprese che investiranno in innovazione e nuovi macchinari. È il caso, ad esempio, del superammortamento, del credito sull’innovazione (la cosiddetta Sabatini ter) e del credito d’imposta per le spese incrementali in ricerca e sviluppo. Per attivare i privati, invece, sono previste detrazioni fiscali per chi decide di investire nel capitale delle micro, piccole e medie imprese e delle startup. Vediamo nel dettaglio quali sono le agevolazioni del Piano Nazionale Industria 4.0.

Iperammortamento e superammortamento

Grazie a queste due misure, il Governo vuole favorire il rinnovamento della dotazione tecnologica delle piccole e medie imprese italiane. L’iperammortamento e il superammortamento, infatti, prevedono forti incentivi per l’acquisto di beni strumentali, macchinari ad alto contenuto tecnologico e software rientrante all’interno della definizione di industria 4.0. Il superammortamento permette di maggiorare del 40% il costo di acquisizione di beni strumentali e ottenere così deduzioni fiscali maggiori (la legge italiana, infatti, permette di scalare dalla base imponibile le spese affrontate per gli investimenti). L’iperammortamento, che si applica su una base di beni strumentali o software più ristretta, prevede una maggiorazione del costo di acquisto del 150% e, dunque, agevolazioni fiscali ancora più consistenti.

Credito sull’innovazione per le PMI e startup innovative

Con la Sabatini Ter, rifinanziata dal Governo fino al 2018 grazie alla Legge di Stabilità 2017, le imprese che investono in nuovi macchinari, impianti o beni strumentali potranno accedere a forme di finanziamento agevolato con copertura di parte degli interessi da parte dello Stato. In caso di investimenti in tecnologie digitali (big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D e identificazione per mezzo di RFID) il contributo potrà essere maggiorato del 30%.

Investimenti privati nelle PMI e startup innovative

Il Piano Industria 4.0 serve anche a incentivare l’intervento di finanziatori privati a sostegno delle piccole e medie imprese e delle startup innovative. Per questo una delle misure più importanti prevede, tra le altre cose, detrazioni fiscali con aliquota del 30% per chi investe nel capitale delle imprese innovative del nostro Paese.

Piano industria 4.0, guida alle agevolazioni per PMI e startup
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