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Come farsi trovare sul web in mezzo agli annunci pubblicitari

In collaborazione con TIM Business

II web è in continuo cambiamento e, insieme ad esso, cambiano anche tutte le tecnologie e le strategie collegate: per questo reperire informazioni e farsi trovare dai propri clienti in maniera rapida ed efficace sta diventando un requisito fondamentale delle strategie comunicative di chiunque disponga di un sito Internet. 

Ne consegue che il mondo online e la pagina dei risultati di Google – nota anche con l’acronimo di SERP, Search Engine Research Page – stanno diventando teatro di scontri e competizioni all’ultimo click: a questo proposito, basta pensare che ogni 60 secondi vengono effettuate 3.8 milioni di ricerche su Google, scaricate 390.000 applicazioni per smartphone e spesi più di 990.000 dollari. 

È evidente, quindi, che riuscire a posizionarsi nei primi posti sui motori di ricerca sia una priorità per tutti coloro che non vogliono rimanere esclusi dal business online. A questo scopo, nel corso degli anni sono nate e si sono sviluppate due discipline strategiche “sorelle”: stiamo parlando di SEM (Search Engine Marketing) e SEO (Search Engine Optimization).

Prima di passare alla descrizione di SEM e SEO e del loro rapporto sinergico, in via preliminare è fondamentale ricordare come sia strutturata la pagina dei risultati di Google (SERP):

  • I primi risultati su Google (in numero variabile) sono occupati da quei siti che hanno all’attivo una campagna a pagamento attraverso Google Ads. Questi siti Internet sono facilmente individuabili a ogni ricerca, perché presentano un’etichetta “Ann” (abbreviazione di “Annuncio a pagamento”); 
  • La parte centrale della SERP è occupata – in ordine di “importanza” – dai siti ottimizzati grazie alle strategie SEO che hanno favorito il posizionamento attraverso il traffico organico;
  • Chiudono la pagina dei risultati di ricerca dei motori di ricerca quei siti Internet che, pur avendo attivato una campagna sponsorizzata, non dispongono del budget sufficiente per potersi posizionare in cima. 

Passiamo ora a comprendere come si possa posizionarsi – grazie alla SEO – tra i primi risultati a pagamento. 

Che cosa è la SEO?

La SEO – acronimo di Search Engine Optimization – è l’insieme di attività che permettono di ottimizzazione il posizionamento del tuo sito web tra i risultati di ricerca organici. In sintesi: mettendo in pratica una strategia SEO potrai fare sì che il tuo sito Internet compaia subito sotto ai risultati di ricerca a pagamento, aggiudicandosi la possibilità di essere cliccato dai potenziali consumatori che desiderano informarsi o acquistare il tuo prodotto. 

È importante sottolineare una differenza fondamentale tra SEO e Search Engine Advertising (SEA): infatti, la seconda opzione richiede un pagamento diretto a favore del motore di ricerca per rimanere tra i primi risultati di Google. Puoi accorgerti facilmente se un sito sta attuando una strategia di questo genere perché, oltre a trovarlo nelle prime posizioni, noterai un’etichetta accanto al titolo con scritto “Ann”, abbreviazione di “Annuncio a pagamento”. 

Il SEO è un lavoro di ottimizzazione che mette insieme conoscenze di scrittura (copywriting), strategia di marketing, ricerca di parole chiave di settore, un minimo di nozione e conoscenza sulla struttura HTML che interferisce sull’indicizzazione del sito e, certamente, un po’ di buon senso nella scelta delle tematiche da trattare. 

Per ottimizzare un sito dal punto di vista SEO esistono numerose soluzioni a supporto di piccoli imprenditori e imprese che, in maniera automatica, individuano le aree di miglioramento del tuo sito web – Tra questi, il servizio SEO Success di TIM Business è stato ideato appositamente per coloro che desiderano trasformare il proprio sito web in una calamita per i propri clienti, sfruttando una soluzione integrata e tracciabile attraverso report periodici.

Che cosa è il SEM? 

Il Search Engine Marketing – noto anche come SEM – è un’attività di marketing online che ha come scopo quello di indirizzare sul sito web desiderato gli utenti realmente interessati al prodotto di riferimento. 

La caratteristica distintiva di questa modalità strategica è quindi quella di portare traffico – ossia visite – qualificato, in quanto costituito da potenziali clienti propensi alla conversione. 

Proprio per questo il SEM non può essere ridotto alla realizzazione di campagne a pagamento su Google – che sono di competenza della SEA (Search Engine Advertising) – ma deve essere pensato come l’insieme di due attività: una pubblicitaria a pagamento e una di posizionamento organico (SEO).

Per usare una metafora matematica, potremmo dire che il SEM è un insieme che racchiude due sottoinsiemi, cioè SEO e SEA: ne consegue che una strategia SEM completa debba includere non solo la pubblicità a pagamento (svolta principalmente tramite Google Ads), ma anche l’ottimizzazione attraverso le tecniche SEO. Per questo, i marketer sono soliti affermare che il SEM è una disciplina che incorpora anche la SEO. 

SEM e SEO: l’orizzonte di riferimento 

A questo punto ci si potrebbe chiedere: per essere primi su Google non basta attivare una campagna a pagamento? Come spesso accade nel digitale, non esiste una soluzione univoca: per questo i marketer suggeriscono di trovare il giusto equilibrio dinamico e sinergico tra strategia SEO e strategia SEM. 

A riprova di questo, negli ultimi anni si è confermata – soprattutto da parte delle aziende e piccoli imprenditori– la necessità di impostare le proprie strategie di marketing in un’ottica omnicanale, ossia utilizzando tutti i canali di comunicazione impiegati dal brand in maniera trasversale e condividendo i medesimi obiettivi. A questo proposito, infatti, tutte le strategie di ottimizzazione per i motori di ricerca possono rientrare in un disegno più ampio di inbound marketing: con questo termine – coniato nel 2005 – si definisce l’insieme di accorgimenti e azioni online (e quindi stiamo parlando sia di SEO che di SEM) che permettono non solo di farsi trovare dalle persone interessate, ma anche di attirarle e di portarle a delle conversioni, facendole così diventare clienti. 

Il principale strumento a disposizione dell’inbound marketing – nonché oggetto di lavoro per la Search Engine Optimization e il Search Engine Marketing – è la creazione di contenuti di qualità: questi sono in grado di attirare il consumatore in maniera naturale verso il prodotto o l’azienda, grazie a un approccio informativo e non meramente pubblicitario. Questi testi, pubblicati all’interno del tuo sito nei luoghi e nei momenti più opportuni – e se ottimizzati secondo le indicazioni di SEM e SEO – non solo non interrompono il percorso dell’utente verso la conversione, ma contribuiscono alla fidelizzazione.   

Per fare il primo passo verso il successo online, non bisogna disporre di grandi competenze: pensando proprio alle necessità delle aziende che vogliono cominciare a essere presenti e ben posizionate sui motori di ricerca, TIM Business propone SEO Success per consentire loro di essere facilmente trovate sui motori di ricerca.

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