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Come archiviare e proteggere i dati aziendali

La sicurezza informatica è una priorità per le imprese di tutte le dimensioni. Ecco le principali caratteristiche di archiviazione e backup dati

In collaborazione con TIM BUSINESS

La digitalizzazione delle imprese è diventata ormai una realtà, tanto che numerose imprese stanno già fronteggiando i primi problemi relativi alla sicurezza delle informazioni conservate nei cloud attraverso sistemi di archiviazione e backup.

A confermarlo sono i dati relativi alla spesa che verrà sostenuta dalle aziende nel 2019 relativa alla sicurezza e IT dei dati pari a 103.1 miliardi di dollari1 (in crescita del 9,4%2 rispetto all’anno precedente): si tratta di una cifra significativa e indicativa di come questo tema stia particolarmente a cuore delle imprese che, da qualche anno a questa parte, affidano documenti e informazioni al Multi Cloud. Inoltre, questa cifra aumenterà in maniera significativa entro il 2020, raggiungendo 133.8 miliardi di dollari3 (con un +50% rispetto al 20184).

Appare quindi evidente come proteggere e mettere al sicuro i dati aziendali costituisca una priorità. I due strumenti che la tecnologia mette a disposizione per conseguire questo obiettivo sono da una parte l’archiviazione e dall’altra il backup. Vediamo quali sono le differenze tra i due sistemi di data storage e quali caratteristiche debbano assumere per poter essere realmente efficaci.

TIM BUSINESS conosce bene le necessità delle imprese e le supporta nello sviluppo di una struttura cloud based che consenta loro di archiviare e condividere i dati. Data Space Easy è nata proprio per questo: fornire assistenza e spazio online per conservare e fruire, in estrema agilità, di documenti, informazioni e applicazioni aziendali.

Che cosa si intende per archiviazione online?

Con archiviazione online si intendono quei sistemi che consentono di stoccare su uno spazio web i propri documenti e le proprie informazioni aziendali. Questo spazio viene usualmente chiamato cloud, un termine generico che negli ultimi anni ha assunto sfumature differenti a seconda delle tipologie e delle caratteristiche assunte.

Senza soffermarsi sulle tipologie di cloud, è interessante comprendere quali siano le ragioni che hanno portato alla sua nascita e alla sua affermazione:

  • Diffusione della connessione internet: nel 2019 gli utenti internet sono diventati 4.388 miliardi, dimostrando come la connessione abbia raggiunto una penetrazione totale superiore al 57%5. Questo dato mostra in maniera eloquente come la banda larga costituisca un elemento quotidiano e imprescindibile non solo all’interno degli uffici, ma anche delle abitazioni. Infatti, in concomitanza con la diffusione del sito internet e dell’archiviazione online, si sta diffondendo il fenomeno dello smart working, grazie al quale i dipendenti possono svolgere le proprie mansioni dalla propria abitazione, senza recarsi direttamente in azienda.
  • Diversificazione dei dispositivi elettronici: come confermato da recenti ricerche, la maggior parte degli utenti naviga principalmente da mobile (5.112 miliardi di persone6). Ne consegue che anche i sistemi di fruizione e di archiviazione dei dati tramite cloud devono adattarsi alla necessità da parte dei clienti di poter accedere a documenti e informazioni non solo attraverso il pc, ma anche tramite smartphone e tablet. 
  • Necessità di maggiore flessibilità nella gestione delle applicazioni e nella condivisione delle informazioni: tra gli elementi più significativi c’è l’impellente necessità da parte delle imprese di gestire in maniera dinamica le applicazioni e condividere le informazioni con i singoli membri del team. Per questo, abbandonare le soluzioni di salvataggio sui dischi locali a favore del cloud (in tutte le sue forme, soprattutto quella di Cloud Ibrido e di Multi Cloud), costituisce la risposta ideale ad un business in costante evoluzione e dalla spiccata componente digitale.

Tra i vantaggi per le aziende di utilizzare sistemi cloud based ce n’è uno legato alla sicurezza delle proprie informazioni, garantita non solo dagli standard IT ma anche dalla normativa GDPR e Privacy Policy. 

Differenza tra archiviazione e backup?

La protezione dei dati continua ad essere uno dei temi più attuali e discussi per le aziende che, soprattutto nell’ultimo periodo, dimostrano un interesse non solo per la tutela dei propri dati personali, ma anche per evitarne la perdita, garantirne la disponibilità in ogni momento e da qualsiasi dispositivo.

Uno dei primi metodi per assicurare la fruibilità dei propri documenti è il backup: con questo termine si intende l’attività di salvataggio e archiviazione delle informazioni. La tendenza ultima è quella di eseguire il salvataggio direttamente online, nota come cloud storage o cloud computing: questa consente alle risorse IT internet di ripristinare i dati in maniera sicura e proteggerli da potenziali attacchi.

Il cloud computing costituisce una soluzione di backup ideale per le aziende che desiderano continua a lavorare “in cloud” senza rinunciare alla tutela delle proprie informazioni e assicurandosi che non vadano perdute. In questo secondo caso, è opportuno chiarire il concetto di Disaster Recovery che, in termini informatici, designa l’insieme di misure tecnologiche e logistiche organizzative volte a ripristinare sistemi e dati fondamentali per l’erogazione di servizi di un’azienda.

Per un’impresa disporre di un servizio di Disaster Recovery è fondamentale in quanto la mette al riparo dalla perdita di informazioni (dovuta anche ad eventi casuali), causando non solo gravi emergenze contingenti, ma anche sistemiche che incidono negativamente sull’attività aziendale colpita.

Quale è il futuro dei Data Center?

Uno dei risvolti della trasformazione digitale è la generazione di una mole significativa di dati, prodotti da più fonti e di diverse tipologie. La necessità di archiviare queste informazioni ha portato alla nascita di grandi repository (per lo più pubblici) che gestiscono e si occupano della sicurezza di documenti e dati.

Tuttavia, bisogna segnalare che ci sono previsioni che stimano che circa il 25% delle aziende abbandonerà progressivamente i grandi Data Center7 a favore della gestione agile del cloud di dimensioni più piccole e più strategicamente vantaggiose. Questo non farà altro che amplificare e rendere ancora più strategiche le scelte delle aziende in questo settore che, ben presto, sarà terreno di vantaggio competitivo.

 

1. IDC Security Conference 2019 https://idcitalia.com/news/RESOURCES/IMAGES/IDC-Security-19.png
2. Vedi nota 1
3. Vedi nota 1
4. Vedi nota 1
5. Digital Report 2019 https://www.slideshare.net/DataReportal/digital-2019-italia-it-january-2019-v02?ref=https://s3-ap-southeast-1.amazonaws.com/datareportal/digital/2019/wearesocial/it/digital-2019-wearesocial-it-italy.htm
6. Digital Report 2019 (https://www.slideshare.net/DataReportal/digital-2019-italia-it-january-2019-v02?ref=https://s3-ap-southeast-1.amazonaws.com/datareportal/digital/2019/wearesocial/it/digital-2019-wearesocial-it-italy.htm
7. IDC https://www.idc.com/getdoc.jsp?containerId=prEMEA44885719

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Come archiviare e proteggere i dati aziendali