Pensioni, i moduli per decidere sul Tfr

Serviranno per decidere se tenere o investire la liquidazione. Rimangono valide le scelte già fatte, ma andranno confermate con i documenti ufficiali

 

Pubblicati sulla Gazzetta ufficiale i due decreti attuativi della riforma del Tfr e della previdenza integrativa. I provvedimenti contengono i moduli ufficiali per decidere se e come investire la liquidazione.
Perdono di validità, di conseguenza, i moduli fino ad oggi distribuiti nelle aziende, a meno che il lavoratore abbia già deciso di mantenere il Tfr in azienda.
Rimane immutato il termine entro il quale deve essere espressa una decisione, in forma esplicita o tacita (silenzio – assenso): il 30 giugno o entro sei mesi per chi è assunto in data successiva al 31 dicembre 2006.

Modulo TFR1 (assunti prima del 31 dicembre 2006)
Modulo TFR2 (assunti dopo il 31 dicembre 2006)

I moduli

Sono disponibili due documenti. Il primo, denominato Tfr1, è riservato ai lavoratori assunti entro il 31 dicembre 2006. E’ composto da quattro quadri, ciascuno riferito alla data di assunzione e alla posizione previdenziale del lavoratore.
Il primo è riservato ai lavoratori assunti successivamente al 28 aprile 1993 che alla al 31 dicembre non sono iscritti a una forma di previdenza complementare.

Il secondo quadro è utilizzato dai lavoratori assunti prima del 29 aprile 1993, iscritti, al 31 dicembre, alla previdenza complementare. Il terzo interessa i lavoratori assunti nella stessa data, ma che, pur non essendo iscritti alla previdenza complementare, si applicano accordi o contratti collettivi che prevedano la possibilità di conferire il Tfr.
Infine l’ultimo quadro prende in considerazione i lavoratori assunti prima del 29 aprile 1993, non iscritti alla previdenza complementare e non soggetti ad contratti o accordi che prevedano il conferimento della liquidazione.

Tfr2. E’ questo il nome del secondo modulo che va utilizzato dai lavoratori assunti dopo il 31 dicembre 2006. In questo caso sono tre i quadri. Il primo interessa i lavoratori assunti dopo il 28 aprile 1993. Il secondo quelli che hanno iniziato a lavorare prima del 29 aprile 1993, interessati da accordi o contratti che prevedano il conferimento del Tfr alla previdenza complementare.
Il terzo e ultimo quadro è utilizzato dai lavoratori assunti nella medesima data, ma non soggetti ad accordi o contratti che prevedano i conferimento della liquidazione.

Chi ha già deciso

Dovrà usare i nuovi moduli e confermare la scelta entro 30 giorni. Fa testo però la data espressa la prima volta con i moduli non ufficiali.

Il calcolo dei dipendenti

Per il calcolo dei 50 dipendenti (sotto tale soglia il Tfr rimane all’azienda altimenti va all’Inps) è considerata la media annuale dei lavoratori in forza nel 2006, considerando tutti quelli titolari di un contratto di lavoro subordinato con l’azienda. Ciò ha due conseguenze. La prima è che nel computo sono compresi tutti i dipendenti, anche i parasubordinati (a progetto, a coppia, a chiamata, inserimento, apprendistato). Sono conteggiati anche i lavoratori a part time
Non sono considerati, ed è questa la seconda conseguenza, i lavoratori interinali visto che titolare del contratto è l’agenzia di collocamento.
Sono esclusi dalla sommatoria i lavoratori assenti, se sono stati sostituiti da altri lavoratori, i rapporti di durata inferiore ai tre mesi, i lavoratori a domicilio, impiegati, quadri e dirigenti agricoli. Inoltre non sono calcolati i lavoratori per i quali i contratti collettivi prevedono la corresponsione periodica del Tfr.

Nasce il Fondoinps

Sarà il fondo nel quale confluiranno le liquidazioni dei lavoratori che non hanno espresso una scelta e nell’azienda in cui lavorano non esiste un fondo di categoria. Fondoinps  sarà distinto patrimonialmente e amministrativamente dall’istituto di previdenza.

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