Quota 100, l’allarme di Boeri: “Conti del governo sbagliati, Inps rischia l’assalto”

“Nostre simulazioni non supportano i dati del governo”, dice il presidente dell'Inps. La replica di Di Maio: "No allarmismi, quota 100 si farà"

(Teleborsa) Si riaccende lo scontro tra Tito Boeri, presidente dell’Inps, e il governo. Ovviamente, motivo del contendere è Quota 100, una delle misure bandiera dell’esecutivo gialloverde  pronto, è proprio il caso di dire, a mandare in pensione la Riforma Fornero. Sembra però che i conti non tornino. Almeno così sostiene il presidente dell’Inps che torna ancora una volta sull’argomento dopo aver lanciato l’allarme già nei mesi scorsi. 

“In tutti gli scenari con 62 anni di vecchiaia e 38 di anzianità contributiva viene fuori una crescita della spesa nel tempo. L’idea di una dotazione piatta e costante a sette miliardi l’anno non è minimamente supportata da alcuna delle simulazioni che ci hanno chiesto. Ma quando ho sollevato il problema, ho avuto solo aggressioni verbali e tentativi di screditarmi. A questo punto non vorrei si arrivasse a soluzioni incompatibili con le risorse accantonate. Noi all’Inps per primi ci troveremmo in una posizione difficile”. Parla così Boeri in una intervista al Corriere della Sera nella quale ribadisce che quota 100 per le pensioni comporta una lievitazione della spesa nei prossimi anni.
Boeri, inoltre, auspica che non si arrivi “a soluzioni incompatibili con le risorse accantonate. Noi all’Inps per primi ci troveremmo in una posizione difficile”. Il presidente Inps indica che “il testo della norma contiene due termini pericolosi. Si parla di limiti di spesa e monitoraggio. Fa pensare a un meccanismo come quello delle salvaguardie, in cui noi monitoriamo la spesa e quando si arriva al limite delle risorse possono accedere alle pensioni solo coloro il cui diritto viene certificato da noi. Ma in passato lo si è fatto solo per deroghe limitate e a fronte di leggi che ponevano soglie sulle platee di beneficiari.Sottoporre alla logica del rubinetto dei requisiti previdenziali che danno luogo a diritti soggettivi alla pensione è qualcosa di mai visto”.
MANOVRA SOTTO LA LENTE D’INGRANDIMENTO – Intanto, manovra ancora sotto i riflettori e settimana decisiva per il rapporto tra Roma e Bruxelles, ma anche tra Roma e gli altri Paesi dell’area euro.  Convocato per la giornata di oggi un Eurogruppo straordinario in cui, anche se il tema non è all’ordine del giorno, si parlerà con grande probabilità del caso Italia. Anche se il vero banco di prova sarà mercoledì 21 novembre quando la Commissione pubblicherà il suo parere sulla manovra, ma è affatto escluso che possa anche richiedere l’apertura di una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per mancato rispetto della regola del debito da subito.
IL GOVERNO TIRA DRITTO  – “La procedura d’infrazione Ue sui conti? Non mi preoccupa”, assicura il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio che replica anche a Boeri: “No allarmismi, quota 100 si farà”
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