Pensioni: scadenza 20 aprile per lavoratori precoci e APe social

Prorogata al 20 aprile la scadenza per l'integrazione delle domande per i lavoratori precoci e per chi intende accedere all'APe Social

Non scade più oggi, 13 aprile, il termine per presentare l’integrazione delle domande per il riconoscimento delle condizioni necessarie all’ottenimento dell’anticipo pensionistico gratuito e della quota 41, da parte dei lavoratori precoci e di chi intende accedere all’Ape social. La nuova scadenza è fissata al 20 aprile.

Una settimana di tempo in più rispetto a quanto inizialmente previsto ma, chiarisce l’INPS, sempre e solo relativamente alle integrazioni che riguardano il modello AP116, necessario proprio ad integrare la documentazione precedentemente inserita. Integrazione che, entro i termini, deve essere presentata in via telematica.

Quando l’operazione sarà completata, il lavoratore otterrà una ricevuta su cui potrà trovare un numero di protocollo, con l’indicazione dell’orario e della data in cui la domanda è stata inviata. L’INPS, nelle settimane successive, comunicherà se tale domanda è stata accettata o al contrario rifiutata, e se quindi sarà possibile accedere alla pensione prima del raggiungimento della pensione per età, che per il 2018 è fissata a 66 anni e 7 mesi.

Ma chi sono i beneficiari di questi strumenti? Chi sono i lavoratori precoci? Con questo termine si identificano tutti quei lavoratori entrati nel mondo del lavoro prima del compimento della maggiore età. Prima della Riforma Fornero del 2012, questa categoria raggiungeva i 40 anni di contributi necessari alla pensione anche prima del compimento dei 60 anni d’età; quando la pensione di anzianità è stata abolita, esattamente come tutti gli altri anche i lavoratori precoci si sono dovuti adeguare ai 42 anni e 10 mesi di contributi (gli uomini) e ai 41 anni e 10 mesi (le donne).

Sono seguiti anni di lotte sindacali, per fissare a 41 il massimo di anni necessari per l’ottenimento della pensione: è la cosiddetta “Quota 41“. Per accedere alla Quota 41, è necessario aver lavorato almeno 12 mesi effettivi prima dei 19 anni, anche non continuativi, e devono aver maturato l’anzianità contributiva necessaria al 31 dicembre 1995. Chi andrà in pensione con la Quota 41, riceverà un assegno calcolato con il sistema misto. L’APe Social, invece, è uno strumento pensato per i lavoratori in difficoltà come cassaintegrati o disoccupati e per i lavoratori che svolgono lavori gravosi.

Pensioni: scadenza 20 aprile per lavoratori precoci e APe social