Pensioni, costi salatissimi per le ricongiunzioni

I lavoratori che hanno versato i contributi presso altri enti previdenziali potrebbero pagare fino a 300mila euro

Non bastano 40 anni di contributi, si dovranno pagare parecchie migliaia di euro per poter andare in pensione. E’ questo il destino previsto per i dipendenti che hanno lavorato in aziende che fanno capo a istituti diversi come l’Inpdap per i dipendenti pubblici, il Fondo elettrici o il Fondo telefonici, senza aver raggiunto in nessuno dei singoli enti gli anni necessari per il pensionamento. La manovra varata lo scorso anno ha reso oneroso la ricongiunzione dei contributi presso l’Inps che, in alcuni casi, può arrivare fino a 300mila euro. Tra i più colpiti dalla norma ci sono molti lavoratori del settore elettrico e telefonico.

In realtà la politica è al lavoro per evitare il salasso dei lavoratori. In parlamento c’è già una proposta di legge bipartisan che parte dai testi dei deputati Maria Luisa Gnecchi (Pd) e Giuliano Cazzola (Pdl).
L’obiettivo è quello di aggirare il costo della ricongiunzione. Se passerà, ha affermato Gnecchi, “si sommeranno semplicemente gli anni di contributi presso le diverse gestioni e ogni gestore erogherà una parte della pensione in relazione ai contributi che ha ricevuto”. “Stiamo pensando di sospendere la normativa fino al gennaio 2012, in modo di aver tempo per approvare la nuova legge”, ha aggiunto Cazzola. Il ministro del Lavoro Sacconi ha annunciato la convocazione di un tavolo.

Pensioni, costi salatissimi per le ricongiunzioni
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