Pensioni e retribuzioni: ecco spiegate differenze dell’adeguamento

La crescita dei prezzi e la crescita del PIL non sono in qualche modo dipendenti? Non esattamente...

Pensioni e retribuzioni: ecco spiegate differenze dell’adeguamento

Un utente (Alfredo B. da Parma) mi chiede un chiarimento in merito ai diversi sistemi di adeguamento attribuiti alle pensioni e ai salari, con riferimento al mio recente articolo Pensioni, rivalutazione alla sbarra: pagano giovani e lavoratori.

Egli mi chiede:

– l’adeguamento delle pensioni era legato alla crescita dei prezzi
– l’adeguamento delle retribuzioni era ed è legato alla crescita del PILMa la crescita dei prezzi e la crescita del PIL non sono in qualche modo dipendenti? Anche se con un ritardo di fase, magari.
Per esempio il PIL fino allo scorso anno stava diminuendo, e i prezzi, con un certo ritardo, hanno cominciato a diminuire pure loro.
Grazie.
Alfredo B. da Parma

Di seguito la mia risposta.
Caro B.,
L’Italia è un’economia particolare, con mille lacci e lacciuoli (Guido Carli, cit.) per cui i prezzi non si adeguano al livello dell’attività economica. Se i prezzi scendono, i salari non scendono in termini nominali.
In un sistema economico con forte condizionamenti da parte delle “corporazioni (sindacati dei lavoratori, delle imprese, albi, farmacisti, notai, tassisti….) i prezzi non sono liberi di fluttuare.
Ne deriva che nei lunghi anni di recessione i prezzi al consumo sono saliti mentre il PIL collassava.

adeguamento prezzi Istat

Il punto quindi è rendere i pensionati interessati al ciclo economico. Se il PIL crolla, al pensionato non cambia nulla, non è toccato. Il lavoratore, invece, oltra a rischiare i perdere il lavoro, ha una rivalutazione nulla dei propri contributi Inps.
Tutto ciò è equo?
Un caro saluto, B. Piccone

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