Pensioni, progetto per alzare le minime: ecco come

Mentre studia soluzioni per una maggiore flessibilità, il governo ha un progetto per le minime

Mentre procede il dibattito sulla riforma per la flessibilità in uscita, l’esecutivo ha allo studio anche soluzioni per provare ad incrementare gli assegni Inps minimi, le cosiddette "pensioni minime" che riguardano un’ampia fascia della popolazione italiana. In tema di riforma viene infatti rispolverata la proposta di incrementare le tasse sul gioco d’azzardo per finanziare l’aumento delle pensioni minime, ormai scese drasticamente a quote oltremodo basse. E gli scenari futuri non sono affatto rosei nelle previsioni, soprattutto per i lavoratori autonomi.

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TASSARE IL GIOCO D’AZZARDO – La proposta di finanziare l’incremento delle pensioni minime tramite una maggiore pressione fiscale sul gioco d’azzardo, è tornata in auge negli ultimi giorni grazie al segretario del Psi e viceministro ai Trasporti e alle Infrastrutture, Riccardo Nencini. In occasione del Consiglio Nazionale del Psi tenutosi sabato scorso a Roma, Nencini ha dichiarato ai microfoni della stampa: “Difenderemo quella Italia più fragile; tassando maggiormente il gioco d’azzardo e i concessionari di slot machine si possono finanziare pensioni minime più dignitose". (Continua sotto)

Si parla di ritorno in auge poichè non si tratta, a ben vedere, di una novità assoluta. Chi segue da tempo il tema pensioni sa bene che a fare pressioni sull’urgenza di aumentare le pensioni minime sono stati in passato anche esponenti dell’opposizione. I parlamentari del Movimento 5 stelle in particolare, avevano già a più ripreso presentato istanze di emendamenti alla Legge di Stabilità 2015 proponendo l’aumento dell’assegno Inps a 600 euro al mese. Ora la proposta arriva da ambienti governativi, e chissà che ciò non renda maggiormente percorribile la strada a livello parlamentare.

STATO E SLOT – Si tratterebbe, se non di un cambio di paradigma, quanto meno della ‘razionalizzazione’ di un fenomeno che fino a questo momento, nelle varie leggi di Stabilità partorite dai governi che si sono avvicendati, lo Stato ha gestito come una sorta di bancomat. I pensionati, specie quelli con gli assegni minimi, ci sperano.

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