Pensioni, nuova lista dei lavori gravosi: chi c’è, chi è escluso

Pensioni, c'è una nuova lista delle attività gravose che danno accesso all'Ape sociale: ecco quali sono

Il presidente dell’Inps Tridico ha spiegato che potrebbe essere allargata la lista delle attività gravose che danno accesso all’Ape sociale, l’indennità per i lavoratori che sono in difficoltà a partire dai 63 anni in attesa dell’accesso alla pensione.

Dopo una scrematura dalle prime 92 attività, si sarebbe arrivati a una lista di 27 nuove categorie: tra queste, i conduttori di impianti, i saldatori, i fabbri e gli operai forestali ma anche gli operatori della cura estetica. Non rientrano i bidelli,  i macellai e gli insegnanti della scuola primaria e secondaria.

Ape sociale, come funziona

L’Ape sociale è stata introdotta per la prima volta con la legge di Bilancio 2017, in via del tutto sperimentale, per accompagnare verso l’età pensionabile soggetti in determinate condizioni e soggetta a limiti di spesa.

Si tratta di un’indennità a carico dello Stato erogata dall’Inps per chi ha compiuto almeno 63 anni di età e non sia già titolare di pensione diretta in Italia o all’estero. L’indennità è corrisposta, su domanda, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento della pensione anticipata o di un trattamento conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia.

Lavori gravosi, la lista attuale

La lista dei lavori gravosi è stata stilata in base ai criteri Inail che applicano ai mestieri del mansionario Istat tre indici: frequenza degli infortuni rispetto alla media, numero di giornate medie di assenza per infortunio, numero di giornate medie di assenza per malattia. Rientrano nelle categorie di attività gravose:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion; personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido;
  • facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia.
  • gli operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • gli operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca;
  • i pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
  • i lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nella normativa del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67;
  • i marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne.

Lavori gravosi, la nuova lista

Tra le nuove professioni considerate gravose sulla base degli indicatori Inail troviamo:

  • Conduttori di impianti e macchinari per l’estrazione e il primo trattamento dei minerali/Conduttori di impianti per la trasformazione dei minerali;
  • Fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica e professioni assimilate;
  • Vasai, soffiatori e formatori di vetrerie e professioni assimilate;
  • Fabbri ferrai costruttori di utensili ed assimilati;
  • Personale non qualificato nella manifattura;
  • Attrezzisti, operai e artigiani del trattamento del legno ed assimilati;
  • Operai forestali specializzati;
  • Conduttori di impianti per la trasformazione del legno e la fabbricazione della carta;
  • Conduttori di macchine agricole;
  • Conduttori di macchinari per tipografia e stampa su carta e cartone;
  • Meccanici artigianali, montatori, riparatori e manutentori di macchine fisse e mobili (esclusi gli addetti alle linee di montaggio industriale);
  • Conduttori di macchinari per la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche;
  • Artigiani ed operai specializzati delle lavorazioni alimentari;
  • Operatori della cura estetica;
  • Artigiani ed operai specializzati del tessile e dell’abbigliamento;
  • Operai addetti a macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche e per prodotti minerali/Operai addetti a macchinari in impianti per la produzione in serie di articoli in legno;
  • Artigiani ed operai specializzati della meccanica di precisione su metalli e materiali assimilati;
  • Operatori di macchinari e di impianti per la raffinazione del gas e dei prodotti petroliferi, per la chimica di base e la chimica fine e per la fabbricazione di prodotti derivati dalla chimica;
  • Artigiani delle lavorazioni artistiche del legno, del tessuto e del cuoio e dei materiali assimilati/Artigiani ed operai specializzati dell’industria dello spettacolo;
  • Artigiani e operai specializzati dell’’installazione e della manutenzione di attrezzature elettriche ed elettroniche;
  • Operai addetti all’assemblaggio di prodotti industriali;
  • Conduttori di impianti per la produzione di energia termica e di vapore, per il recupero dei rifiuti e per il trattamento e la distribuzione delle acque;
  • Operai dei rivestimenti metallici, della galvanoplastica e per la fabbricazione di prodotti fotografici;
  • Operai addetti a macchine confezionatrici di prodotti industriali;
  • Operai addetti a macchinari fissi nell’agricoltura e nella prima trasformazione dei prodotti agricoli/Operai addetti a macchinari fissi per l’industria alimentare;
  • Artigiani ed operai specializzati delle attività poligrafiche;
  • Operai addetti a macchinari dell’industria tessile, delle confezioni ed assimilati;
  • Professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali Professioni inserite perché attinenti alle attuali 15 categorie di gravosi;
  • Portantini e professioni assimilate;
  • Addetti alla gestione dei magazzini e professioni assimilate.

Lavori gravosi, gli esclusi 

Non rientrano nella nuova lista i collaboratori scolastici e gli insegnanti di scuola primaria. Restano fuori, se la platea sarà allargata, anche i docenti delle secondarie di I e II grado. Esclusi anche tassisti, colf e macellai.

 

 

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