Pensioni, una ‘penale’ per lasciare il lavoro prima e staffetta generazionale

Il governo pensa a una modifica della riforma delle pensioni che consenta una maggiore flessibilità in uscita, per favorire l'occupazione giovanile. In cambio di 'penalizzazioni' sull'importo dell'assegno che si percepirà lasciando il lavoro prima dei limiti di età

Modifiche all’orizzonte per il sistema previdenziale. Occorre fare spazio ai giovani e la riforma delle pensioni, che ha allungato l’età lavorativa delle persone rischia ostacolare ulteriormente l’ingresso nel mondo del lavoro delle nuove generazioni.

Come rendere più flessibile l’uscita dal lavoro, senza penalizzare le casse dell’Inps, ovvero superando indenni lo scoglio dei limiti di bilancio e delle scarse risorse?
Il neo ministro del Lavoro Enrico Giovannini sta valutando alcune ipotesi e in occasione di un intervenento alla Commissione Lavoro del Senato rivela come il governo stia pensando di aprire ai lavoratori la possibilità di andare in pensione prima dei limiti di età introdotti dall’ultima riforma, "in cambio di penalizzazioni". Ovvero rinunciando a una parte di reddito.

Il ministro contempla anche l’opzione della cosiddetta staffetta generazionale: un sistema che coniuga l’accompagnamento alla pensione dei lavoratori anziani, proponendo loro ad esempio di accettare un part time fino alla fine della carriera, con l’ingresso dei giovani in azienda.  "Un intervento che ha evidenti vantaggi ma è costoso", spiega il Giovannini.  "Bisogna essere estremamente attenti a toccare una riforma che sta finalmente producendo una serie di effetti voluti perche’ l’instabilita’ normativa non e’ amata dagli investitori", ha pero’ avvertito il ministro, che ha poi sottolineato: "Stiamo lavorando su un pacchetto delle migliori pratiche europee", e "stiamo valutando le proposte che sono state fatte in passato".

I dati drammatici dell’occupazione giovanile richiedono interventi immediati da parte del governo e alla luce della situazione emergenziale il ministro considera l’eventualità di apportare "alcune e limitate" modifiche alla riforma Fornero.  Anche se, avverte il ministro,  "Bisogna essere estremamente attenti a toccare una riforma che sta finalmente producendo una serie di effetti voluti perché l’instabilità normativa non è amata dagli investitori".
Misure urgenti vanno prese anche a livello comunitario, dove si sta pensando ad un piano comune per combattere la piaga della disoccupazione, in particolare quella giovanile, che prevede un pacchetto di aiuti da parte della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) a favore delle aziende che decidono di formare e assumere giovani.

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