Pensioni, stretta su invalidità e reversibilità

Saranno rivisti i criteri legati ai parametri Pil e speranza di vita

Gli interventi sulla previdenza interesseranno pure l’invalidità e la reversibilità. Le ipotesi di lavoro che sta mettendo a punto il ministro Elsa Fornero prevede alcuni aggiustamenti a quanto previsto dalla delega assistenziale attualmente all’esame parlamentare. Saranno previsti criteri più rigorosi per l’attribuzione delle invalidità, con eventuali riduzioni degli assegni nei confronti di chi gode già di altri trattamenti previdenziali.

Sul fronte della reversibilità una novità è prevista a partire da gennaio, ovvero una stretta per i casi in cui il matrimonio “con il dante causa sia stato contratto” con soggetti di età superiore a 70 anni e la “differenza tra coniugi sia superiore a venti anni”. La stretta s concentrerà sui cosiddetti coefficienti di trasformazione, che calcolano l’entità e il diritto all’assegno in funzione del genere, delle aspettative di vita e del Prodotto interno lordo.

I dossier Fornero potrebbe prevedere l’anticipo al 2012 del meccanismo sull’aggancio alla speranza di vita, immediato innalzamento della soglia di vecchiaia delle lavoratrici private e possibile blocco di un anno delle finestre di uscita dei pensionamenti. Tra le ipotesi anche un contributo di solidarietà sui fondi speciali Inps.
Per la riforma vera e propria – quella, per intenderci, che porterà il contributivo per tutti – si dovrà attendere il confronto con le parti sociali. Intanto arriva una proposta bipartisan (dal Pdl al Pd) sull’introduzione di un meccanismo flessibile di uscite da 62 a 69 anni, con incentivi e disincentivi.

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