Pensioni, “i soldi ci sono fino a maggio”. Tridico costretto a fare retromarcia

"L'Inps ha tutta la liquidità necessaria" ha precisato il presidente dell'Inps. "Questo non pregiudica il pagamento delle pensioni"

Hanno provocato non poche polemiche le parole del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, sulla liquidità dell’istituto per il pagamento delle pensioni. Per qualche ora 20 milioni di pensionati hanno dovuto fare i conti con la prospettiva di non ricevere più un assegno, per colpa di un’affermazione poco felice pronunciata in diretta nella trasmissione DiMartedì condotta da Giovanni Floris.

“Abbiamo i soldi per pagare le pensioni fino al momento in cui è stato sospeso il pagamento dei contributi” ha detto Tridico. “Quindi fino a maggio non c’è problema di liquidità anche perché possiamo accedere ad un tesoretto che è il Fondo di Tesoreria dello Stato”. E poi, si sono chiesti in molti?
“Dopo di che immagino che in aprile” ha aggiunto il presidente dell’Inps, “ci sarà un altro decreto che dovrà anche dire cosa succederà alla sospensione dei contributi” (prevista dal decreto di marzo).

L’idea che un istituto come l’Inps possa andare in crisi di liquidità ha spaventato i pensionati e scatenato le polemiche. I sindacati hanno criticato la frase di Tridico che “crea solo allarmismo e ansia. Per questo chiediamo di fare immediatamente chiarezza al fine di ristabilire la tranquillità senza creare disagi ulteriori ai danni dei nostri pensionati”, ha commentato il segretario generale della Cisl Pensionati Piero Ragazzini.

Da qui la precisazione dello stesso Tridico: “L’Inps ha tutta la liquidità necessaria per fare fronte ai bonus e alle indennità previste dal decreto Cura Italia. Questo non pregiudica il pagamento delle pensioni”.

Precisazione accolta con sollievo dal segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo, che ha commentato che il presidente dell’ Inps “ha fatto bene a precisare che non ci sono problemi di liquidità per il pagamento delle pensioni, perché le sue precedenti dichiarazioni non erano per nulla tranquillizzanti. Questo deve indurre tutti a misurare le parole, soprattutto in una fase delicata come quella che stiamo attraversando e in cui in particolare gli anziani hanno bisogno di certezze e non di ulteriori ansie”.

In questo momento la solidità dell’Istituto dipende dai trasferimenti dello Stato, e le strutture dell’Inps sono messe alla prova dai nuovi bonus assegnati da decreti del governo per fare fronte all’emergenza coronavirus. “Dalla prossima settimana – ha annunciato Tridico – saranno disponibili le procedure semplificate per accedere ai 5 bonus partite Iva, autonomi, lavoratori agricoli, lavoratori del turismo e lavoratori dello spettacolo”.
Le domande per cassa integrazione e congedo “sono già attive”. A finanziare queste misure sarà lo stato, che trasferirà le risorse all’Inps.

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