Pensioni, cumulo gratuito per i professionisti: come fare

I lavoratori con contributi in casse diverse sono ancora in attesa della pensione: nonostante l’ok dell’Inps, il cumulo non è operativo

Nonostante il via libera del ministero del Lavoro alla circolare dell’Inps che sblocca le pensioni per chi ha fatto richiesta del cumulo gratuito, non si può ancora accedere alla pensione cumulando i contributi versati in una delle Casse di previdenza dei professionisti con quelli accantonati in altre gestioni.

COS’È – Inserito nell’ultima Legge di Bilancio, il cumulo gratuito consente di accedere al pensionamento secondo i requisiti Inps: attraverso il cumulo (o ricongiungimento) gratuito dei contributi versati presso Casse previdenziali diverse, i lavoratori possono andare in pensione (di vecchiaia o anticipata).
Tuttavia i professionisti con contributi in case diverse sono ancora in attesa della pensione: nonostante l’ok dell’Inps, il cumulo non è ancora operativo.

PROBLEMI OPERATIVI – Non è possibile, allo stato attuale, che siano liquidate le pensioni attraverso il cumulo perché, mancando le convenzioni tra l’Inps e le casse professionali, manca la piena operatività della misura. Ad oggi sono state già presentate centinaia di domande di cumulo alle varie gestioni dei liberi professionisti, ma le casse sono ancora impossibilitate a dar corso alle richieste.
Il presidente Adepp (l’associazione che riunisce la maggior parte delle Casse) ha dichiarato che “manca tutta la parte operativa. Noi finora abbiamo istruito le domande sulla base dei dati in nostro possesso e abbiamo trasmesso la documentazione all’Inps via pec, però non abbiamo avuto ancora alcun riscontro. Serve una procedura informatica che permetta a tutti gli enti di previdenza di condividere le informazioni sui periodi contributivi e che permetta di gestire la pratica in maniera automatizzata, in analogia con quanto già fatto per la totalizzazione. Poi c’è un secondo aspetto legato al trasferimento di denaro. Siccome sarà l’Inps materialmente a pagare le pensioni in cumulo, la convenzione dovrà stabilire con quanto anticipo e con che frequenza le Casse dovranno fare i bonifici all’istituto pubblico”.

COME CHIEDERE IL CUMULO – Il calcolo e la liquidazione della pensione in cumulo richiede uno scambio di informazione tra i vari enti coinvolti. Il soggetto a cui il professionista deve inoltrare la domanda cambia in base alla situazione in cui si trova:

  •  all’ente a cui è accreditata l’ultima contribuzione;
  •  se iscritto a più di un ente, può scegliere a quale inviare la domanda;
  • all’Inps se non sono maturati i requisiti.

A quel punto vengono verificati i requisiti contributivi e anagrafici, l’ente acquisice le varie quote di pensione e l’Inps paga (eventualmente in due tempi se i requisiti per la pensione di vecchiaia vengono raggiunti in tempi diversi). In qualunque caso, la pensione sarà sempre pagata dall’Inps.

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