Pensioni, crollo assegni vecchiaia per aumento età donne

Traguardo pensione sempre più lontano per le donne: -65% uscite per vecchiaia nel 2018

Con l’aumento dell’età per accedere alla pensione di vecchiaia per le donne nel 2018 (da 65 anni e sette mesi a 66 anni e sette mesi) sono crollate le vertiginosamente le pensioni liquidate. Secondo i dati dell’Inps, gli assegni liquidati con decorrenza nel 2018 sono stati 483.309 con un calo del 20,4% rispetto alle 607.525 del 2017.

I DATI – Le pensioni complessivamente liquidate con decorrenza nel 2018 sono state 483.309 con un calo del 20,4% rispetto alle 607.525 del 2017. L’Inps ricorda che nel 2018 si è innalzato il requisito di vecchiaia delle donne e quello per l’assegno sociale portandolo a livello degli uomini a 66 anni e sette mesi. Le pensioni di vecchiaia nel complesso sono state 125.293 con un calo del 39,4% e un livello più basso delle anticipate (140.752).

Tale riduzione “è riconducibile essenzialmente all’aumento del requisito di età richiesto per la liquidazione della pensione di vecchiaia delle donne” secondo quanto segnala l’Inps nel monitoraggio dei flussi di pensionamento.

Sempre l’anno scorso, le pensioni di anzianità/anticipate sono passate da 154.714 a 140.752. Inoltre, nel complesso, le pensioni erogate nel 2018 risultano in calo del 20,4% rispetto all’anno precedente, passando da 607.525 a 483.309.

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