Pensioni: cos’è l’isopensione, “l’esodo dei lavoratori anziani”

Isopensione, ovvero la possibilità di andare in pensione quattro anni prima del previsto, ecco quali condizioni sono richieste, chi può usufruirne e come

L’esodo dei lavoratori anziani, noto anche sotto il nome di Isopensione, è un particolare strumento entrato a far parte della nostra normativa nel 2012 attraverso la riforma Fornero. Tale congegno però non è universale, questo infatti può essere sfruttato unicamente dalle aziende che hanno al loro servizio un numero pari o superiore a quindici dipendenti. L’isopensione permette di anticipare l’età prevista per il pensionamento fino ad arrivare ad accorciare il percorso di un massimo di quattro anni rispetto al normale.

L’impresa per cui il lavoratore presta servizio deve però impegnarsi nel garantire lui un assegno, il cui importo risulterà essere pari alla pensione, durante tutto il periodo di esodo. L’azienda poi, oltre l’assegno stesso, sarà costretta ad elargire anche la copertura contributiva, fondamentale al lavoratore per garantire la possibilità di avere accesso alla pensione. In sostanza quindi, per poter usufruire dell’isopensione, bisogna far si che vengano soddisfatte alcune clausole. Vediamole insieme. Per prima cosa viene richiesto all’azienda di confermare l’accettazione di un accordo di esodo.

Una volta dato il via libera all’accordo, i dipendenti possono scegliere liberamente di aderire o meno al salto pensionistico. Nel caso in cui il lavoratore decida di aderire alla proposta, è necessario che l’accordo appena preso venga sottoscritto anche dalle organizzazioni sindacali. Ovviamente, sarà discrezione dell’impresa specificare loro il preciso termine entro il quale l’accordo di esodo per la pensione dovrà dichiararsi concluso. Di fondamentale importanza è che comunque venga ben sottolineato che potranno usufruire dell’isopensione solamente quei dipendenti cui manchino quattro anni al raggiungimento della data prevista per il pensionamento.

Per comprendere meglio, ad oggi che siamo nel 2016, potrebbero avere accesso a tale strumento quei dipendenti che non hanno ancora raggiunto la soglia dei sessantatré anni e che quindi otterrebbero la pensione nell’anno 2020. Il valore dell’isopensione corrisponderà all’entità del trattamento pensionistico che toccherebbe ricevere al dipendente, nell’esatto momento in cui questi vada ad avere accesso alla medesima prestazione. Da tale importo viene considerata esclusa la somma corrispondente al valore della contribuzione.

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