Pensioni, arriva il contributivo per tutti

Dal primo gennaio sarà messo in soffitta il più vantaggioso calcolo retributivo. Si adotterà il sistema pro rata: effetti negativi saranno più attenuati, quanto più è vicina la data del pensionamento

Si fanno sempre più insistenti le voci del passaggio al sistema di calcolo contributivo dal primo gennaio 2012. Dovrebbe essere questo una dei primi provvedimenti del governo Monti. Gradualmente, dunque, si porrà fine alle pensioni retributive, caratterizzate da uno scarso collegamento tra contributi versati e prestazioni ricevute.
L’introduzione del metodo contributivo verrà effettuato pro rata. Ovvero interesserà tutti i lavoratori, indipendentemente dal numero dei contributi accumulati al dicembre 1995, ma sarà calcolato solo sui versamenti futuri: dalla contribuzione versata dal 1° gennaio 2012. Un passaggio importante perché gli effetti negativi saranno più attenuati, quanto più è vicina la data del pensionamento.

Un lavoratore dipendente che attualmente ha 35 anni di impiego e una retribuzione di 30 mila euro, perderà 52 euro mensili se deciderà di andare in pensione fra 5 anni, una volta raggiunti, cioè, i 40 anni di contributi. Se avesse maturato invece 37 anni al 31 dicembre di quest’anno, la perdita sarebbe contenuta a 32 euro. Fossero già oggi (al 31 dicembre) 39 gli anni di contributi, la riduzione non arriverebbe a 10 euro. Nel caso di un funzionario con 70 mila euro di stipendio, alle stesse condizioni prese a esame per un impiegato, vedrebbe ridotto il suo assegno mensile da pensionato, rispettivamente di 78 euro (35 anni di contributi), 42 euro (37 anni di contributi) 25 euro (39 anni di contributi).

In attesa delle mosse del governo Monti, l’attuale fotografia del sistema previdenziale è fortemente “ingiusto”, con trattamenti pesantemente diversi a seconda dell’anzianità lavorativa.
Infatti ci sono i lavoratori totalmente esentati dal metodo contributivo: coloro i quali hanno un anzianità contributiva di almeno 18 anni al 31 dicembre 1995.
A metà del guado stanno i lavoratori con anzianità inferiore a 18 anni nel 1996, la cui pensione sarà calcolata secondo il pro-rata: retributivo per l’anzianità maturata al 1995 e contributivo per l’anzianità dal 1996.
Infine ci sono quelli che hanno iniziato a lavorare dal 1996, la cui pensione sarà interamente contributiva.

Pensioni, arriva il contributivo per tutti