Pensioni choc, per 6,3 milioni di italiani sono da fame

L'Osservatorio INPS traccia un ancora critico del sistema pensionistico: pensionati in gran parte donne ma gli assegni degli uomini sono più alti

In Italia vengono pagate 23 milioni di pensioni, mentre i pensionati sono poco più di 16 milioni, in prevalenza donne e con trattamenti ancora più bassi rispetto agli uomini. Quanto agli assegni, 1 su 4 sono ancora sotto i mille euro, anche se oltre un terzo del reddito pensionistico complessivo va a chi percepisce trattamenti più elevati.

E’ questa la fotografia scattata dall’INPS, che ha pubblicato il consueto Osservatorio sulle pensioni. Dal rapporto emerge che le pensioni erano 23 milioni nel 2016, in calo dello 0,6% rispetto all’anno prima, mentre i pensionati erano 16,1 milioni, in flessione dello 0,7%.

PIU’ DONNE PENSIONATE CON ASSEGNI MINI

Guardando alla distribuzione per genere, le donne sono molte di più degli uomini (il 52,7% del totale), ma gli assegni pensionistici sono più bassi: le pensionate percepiscono in media una pensione di 14.780 euro, il 29% in meno rispetto a quelle incassate dagli uomini, che si attestano in media a 20.697 euro.

4 PENSIONI SU 10 SONO SOTTO MILLE EURO

6,3 milioni di pensionati percepiscono meno di mille euro, un numero pari ancora al 39,1% del totale anche se in calo rispetto al 39,6% dell’anno prima. Stessa misura per i pensionati nella fascia intermedia (1.000-2.000 euro), pari al 38,4% del totale, mentre quelli che percepiscono più di 2 mila euro sono 3,6 milioni (il 22,5%) con importi che però risultano pari ad oltre un terzo dell’intera spesa pensionistica (35,7%).

ECCO COME SONO SUDDIVISE 

Le pensioni di tipo Ivvs (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti) sono il 78% del totale: il 51% sono pensioni di vecchiaia e coprono il 71% dell’importo totale, il 6% quelle di invalidità ed il 21% quelle ai superstiti; le pensioni di tipo indennitario si attestano intorno al 3%, mentre quelle di tipo assistenziale sono pari al 19% del totale.

PENSIONATI PIU’ NUMEROSI AL NORD

Dall’analisi della distribuzione territoriale di pensioni e pensionati si osserva che nelle regioni settentrionali si ha un maggior numero sia di pensioni (47,6% del totale) sia di pensionati (48,1% del totale). Ed anche gli importi medi delle pensioni sono più elevati al Nord rispetto al resto dell’Italia (+6,5 punti percentuali rispetto al totale nazionale). Osservando i redditi pensionistici pro-capite, si nota che in questo caso è il Centro la zona geografica con redditi mediamente più alti (+6,5 punti percentuali rispetto al totale nazionale), seguito dal Nord (+5,4 punti percentuali). I residenti nel Mezzogiorno presentano invece sia gli importi delle pensioni, sia dei redditi pensionistici più bassi rispetto al totale nazionale.

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