Pensioni, una bomba a orologeria si aggira per l’Europa

Allarme della Commissione Ue: spesa insostenibile, bisogna alzare l’età

E’ allarme pensioni. Bruxelles non utilizza metafore per porre l’accento sui rischi legati all’esplosione della spesa pensionistica nell’Unione europea, che agli attuali ritmi è definita “insostenibile”.
Una spesa sulla quale sarà necessario intervenire con decisione da parte dei governi. Il rischio è quello di azzerare gli sforzi compiuti sul fronte del consolidamento dei bilanci pubblici.
Molti paesi saranno costretti a varare importanti riforme, mentre per quelli che già lo hanno fatto – come l’Italia – sarà compito di dare completa attuazione alle misure in vigore.

Due priorità indicate dall’esecutivo europeo – che in questi giorni presenterà un Libro verde sul futuro delle pensioni -: innalzamento dell’età pensionabile e rafforzamento della vigilanza sulla tenuta dei sistemi previdenziali nazionali.
Circa l’età, molti paesi – Francia, Spagna e Germania – stanno mettendo in atto sensibili ritocchi all’insù. Decisioni dettate dai numeri: in Europa (dove l’età pensionabile media è di 62,4 anni) ci sono quattro persone in età lavorativa per ogni over 64, mentre entro il 2060 il rapporto sarà di due a uno.

A ciò si aggiunge – come si legge nel testo messo a punto dai servizi dei commissari Ue agli affari sociali – che “la recente crisi economica e finanziaria ha aggravato e amplificato questa tendenza demografica”, con tutti gli “effetti negativi del caso sulla crescita economica, sui bilanci pubblici, sulla stabilità finanziaria e sull’occupazione”.

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