Pensioni, verso un aumento dell’età per smettere di lavorare

Anticipato al 2013 l’adeguamento "alla speranza di vita". Dal 2020 in pensione a 67 anni

Per ora sono solo voci. L’indiscrezione, che corre negli uffici dove si sta mettendo a punto la manovra da 43 miliardi, racconta che il governo si appresta ad alzare l’età pensionabile per tutti gli italiani.
Il meccanismo previsto dalla legge si chiama “adeguamento alla speranza di vita” e porterà l’età della vecchiaia a 70 anni nel 2050. Ma le nuove regole inizieranno a lavorare a partire dal 2015: l’età pensionabile di anzianità e vecchiaia dovrà crescere di circa tre mesi ogni tre anni.

L’ipotesi sul tavolo, prevista per la manovra correttiva, la partenza del nuovo meccanismo potrebbe venire anticipata di due anni, al 2013. Così si cumulerebbero già da quell’anno l’aumento di tre mesi dovuto alla “speranza di vita” oltre alla cosiddetta “finestra mobile” (in vigore dal 2011) che di fatto allunga per tutti l’età pensionabile di un anno.
Se tutto ciò diventasse realtà nel 2013 l’età di vecchiaia (per gli uomini) sarebbe di 66 anni e tre mesi e quella di anzianità di 63 anni e tre mesi (per uomini e donne). Già nel 2020 entrambe dovrebbero salire a 67 e 64 anni.

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