Pensione supplementare, cos’è e chi ne ha diritto

Ecco come usufruire di questo beneficio se i contributi versati non riescono a raggiungere il diritto ad un'altra prestazione pensionistica

La pensione supplementare spetta ai lavoratori già titolari di una pensione quando i contributi ulteriormente versati non sono sufficienti per raggiungere il diritto ad un’altra autonoma prestazione pensionistica.

COS’È – La pensione supplementare non ha nulla a che fare con l’anticipo pensionistico: spetta a coloro che ricevono già il sussidio pensionistico. Accade spesso che un lavoratore abbia svolto nel corso della sua vita differenti attività che abbiano dato luogo a posizioni assicurative presso fondi pensione diversi. Chi si trova in questa condizione potrà usufruire di questo beneficio se i contributi versati non riescono a raggiungere il diritto ad un’altra prestazione pensionistica.

OPZIONI – L’Inps ricorda che il lavoratore che si trova in una tale situazione può scegliere tra diverse opzioni:

  • applicare la ricongiunzione, cioè valorizzare spezzoni di vita contributiva versati in diverse casse previdenziali, comprese le casse libero professionali (ad eccezione della gestione separata dell’Inps), e conseguire un’unica prestazione pensionistica;
  • totalizzazione o cumulo contributivo, cioè dare valore al lavoro effettuato in maniera discontinua e ai contributi che sono stati versati presso istituti di previdenza diversi tra di loro. Totalizzando questo tipo di prestazione verrà erogata una somma che sarà pari al lavoro svolto anche saltuariamente ed ai contributi versati;
  • pensione supplementare: ai lavoratori dipendenti del settore privato cui sia stata liquidata già una prestazione previdenziale principale viene concessa la facoltà di chiedere la liquidazione della pensione supplementare.

CHI NE HA DIRITTO – La pensione supplementare può essere erogata a quei lavoratori che sono iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria e con i contributi ottenuti non riescono a ricevere la pensione autonoma. Il questo modo l’Inps aggiunge una somma alla pensione base già erogata. Tale bonus può essere ottenuto a partire dal giorno in cui si arriva all’età pensionabile attualmente in vigore e include la cessazione dell’attività lavorativa del cittadino.

QUANDO VIENE EROGATA – La pensione supplementare viene erogata dall’Inps al compimento della età pensionabile. La prestazione supplementare prevede la cessazione dell’attività di lavoro dipendente e il primo assegno dell’Inps viene erogato dal mese successivo alla presentazione della domanda.
La pensione supplementare entra nel computo della pensione si reversibilità per gli eredi in caso di morte del pensionato o del lavoratore. Tale agevolazione non può essere ottenuta se il cittadino è iscritto alla gestione separata o alla cassa previdenziale dei liberi professionisti.

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