Pensione: se vai all’estero l’assegno Inps è più alto

Se un italiano decidesse di portare la sua pensione all'estero potrebbe avere una gradita sorpresa: il suo assegno potrebbe essere più alto. Ecco perché

Ecco una gradita sorpresa per chi decidesse di trasferirsi all’estero con la pensione incassata: l’assegno Inps, infatti, potrebbe essere più alto. Come è possibile? Ecco il motivo per cui partire per paesi lontani non conviene soltanto ai giovani, come per la tanto chiacchierata “fuga di cervelli”, ma anche ai più maturi.

L’argomento è sempre piuttosto delicato, visto che quando si parla di andare in pensione la maggior parte degli italiani incrocia le dita affinché una nuova legge non li costringa ad aspettare altri anni al tanto agognato traguardo. Come dimenticare le lacrime di Elsa Fornero, quando ha dovuto annunciare la sua durissima riforma pensionistica: i nati nel 1952 se le ricordano bene, mentre con grande delusione e tristezza vedevano spostarsi in avanti il loro obiettivo. Ovvero, lasciare finalmente il lavoro dopo tanti anni di fatica e godersi giustamente le meritate “ferie perenni”. Ora, però, pare ci sia una sorta di rivincita per gli italiani, che potrebbero vedere aumentare di non pochi euro la cifra dell’assegno Inps per la pensione. Unico requisito? Abitare all’estero: una sorta di fuga di cervelli in pensione, potremmo dire.

Com’è possibile? Anche per questo dobbiamo ringraziare il governo che, con un’accurata e giusta politica estera, ha suggellato con diversi Paesi del mondo la garanzia di non avere doppie imposizioni delle tasse: anche la pensione, dunque, non ne è esente. Se volete totalmente decurtare il vostro assegno Inps, ecco dove andare: Portogallo, dove i pensionati potranno ricevere i contributi totalmente scevri da imposte. Sembra un sogno? Forse sì, ma ricordatevi che, per usufruire di questo grandissimo privilegio, è necessario permanere all’estero per almeno 183 giorni ed essere iscritti al Registro degli Italiani residenti all’estero.

Alcuni esempi di diversa tassazione rispetto all’Italia: i Paesi dell’Est sono molto convenienti, come stanno scoprendo anche altri colleghi europei, i tedeschi. In Bulgaria, l’imposta è del 5%, ma anche in Spagna, spostandoci verso Ovest, vale la stessa legge. Se, invece, avete deciso di trascorre la pensione sulle soleggiate spiagge del Brasile, sappiate che potrete usufruire di pari condizioni europee per quanto riguarda il trattamento sanitario. Dobbiamo, dunque, preparaci a una fuga di ultra sessantenni (o settantenni) dall’Italia? Lo scopriremo presto, anche se nel Belpaese il governo sta provvedendo a una serie di agevolazioni per riuscire a usufruire il prima possibile della pensione: come il riscatto di laurea gratuito o l’anticipo con Opzione Donna.

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