Pensione, i nuovi coefficienti 2016 abbassano gli assegni

Dal 1° gennaio 2016 rideterminazione dei divisori e i coefficienti di trasformazione

Il decreto del 6 luglio 2015 ridetermina, a partire dal 1° gennaio 2016, i divisori e i coefficienti di trasformazione da adottare per stabilire la pensione annua con il sistema di calcolo contributivo. Con l’utilizzo del metodo contributivo, infatti, si moltiplica il montante contributivo individuale per il coefficiente relativo all’età del lavoratore alla data di decorrenza della pensione. I nuovi coefficienti fanno dunque registrare un taglio della pensione che, a seconda dell’età, varia da un minimo dell’1,35% a un massimo del 2,50%. In media, nel 2016 l’importo della pensione sarà più leggero di circa il 2% rispetto al 2015.

IL CALCOLO – Attualmente l’accantonamento dell’ammontare dei contributi è:

  • il 33% della retribuzione imponibile per i lavoratori dipendenti;
  • tra il 20% e il 27,72% per gli iscritti alla Gestione Separata INPS;
  • il 20% per gli autonomi
    La rivalutazione annua dei contributi forma il montante contributivo individuale, ossia il capitale accumulato nel corso dell’attività lavorativa. Per determinarlo occorre:
  • individuare la base imponibile che corrisponde ai periodi di contribuzione obbligatoria, volontaria, figurativa e di riscatto che ogni assicurato può far valere in ogni anno (per gli iscritti alle gestioni pensionistiche dei lavoratori dipendenti è la retribuzione annua, mentre per gli iscritti alle gestioni previdenziali degli autonomi è il reddito annuo), corrispondente ai periodi di contribuzione (obbligatoria, volontaria, figurativa, da riscatto, da ricongiunzione);
  • calcolare l’ammontare dei contributi di ogni anno moltiplicando la base imponibile annua per l’aliquota di computo (33% per periodi di lavoro dipendente, 20% di lavoro autonomo).

Il montante viene individuato sommando i contributi di ciascun anno, rivalutati in base al tasso annuo di capitalizzazione (risultante dalla variazione media quinquennale del PIL e calcolata dall’ISTAT). Una volta raggiunti i requisiti per la pensione il montante accumulato e rivalutato va moltiplicato per il coefficiente di trasformazione.

Età Divisori Valori
57 23.550 4.246%
58 22.969 4.354%
59 22.382 4.468%
60 21.789 4.589%
61 21.192 4.719%
62 20.593 4.856%
63 19.991 5.002%
64 19.385 5.159%
65 18.777 5.326%
66 18.163 5.506%
67 17.544 5.700%
68 16.922 5.910%
69 16.301 6.135%
70 15,678 6.378%
Potenza 89.600 30.500
 Tasso di sconto  1.5%

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