Pensione, come calcolare i “sussidi” del metodo retributivo

Risposta a un lettore che desidera sapere se la pensione che riceve è congruente con i contributi versati

Beniamino Piccone

Beniamino Piccone Docente di Sistema Finanziario presso LIUC - Università Cattaneo. Private banker , private banker presso Nextam Partners. Non si può essere sempre d'accordo. Anzi. E' dal confronto e dalla dialettica che nascono e fioriscono le idee migliori

Rispondo a un lettore che mi chiede se l’importo dell’assegno pensionistico che riceve è congruente con i contributi versati

Buongiorno Egr.Dott. Piccone,
rilevo sempre interessanti i Suoi articoli su “Qui Finanza” e vorrei riportarle la mia posizione.
Sono sempre stato dipendente in aziende private (mai con qualifica di dirigente) e da un mese percepisco la pensione mensile lorda di 4.318 €.
Non conosco la parte della mia pensione calcolata col metodo retributivo, ma stenterei a ritenerla significativa visti gli stipendi (sebben rivalutati) percepiti a quel tempo.
Facendo il calcolo dei contributi versati rivalutati, l’importo non è inferiore agli 800.000 €
A questo punto mi domando:
1) La mia pensione è congruente con quanto versato?
2) E se potessi disporre dell’importo, non potrei forse cavarmela anche senza la pensione INPS?
3) A mio figlio, che probabilmente avrà l’opportunità di lavorare all’estero, non consiglierei di versare i contributi in Italia, ma di investirli: faccio male?Cordiali saluti
Alberto P.

Caro Alberto P.,

Il tuo è uno dei numerosissimi casi in cui i contributi sono ben inferiori alla retribuzione percepita tramite la pensione calcolata col metodo retributivo.

Visto che Lei è interessato a sapere la congruenza della sua pensione, facciamolo insieme.
Sul sito dell’Inps sono disponibili i coefficienti di trasformazione che sono basilari per il calcolo della pensione, partendo dal montante (capitale + interessi) contributivo.
Mi servirebbe il dato della sua età al momento della pensione. Comunque se moltiplichiamo 800mila euro, la sua stima del montante, per il coefficiente di 4,798% (ipotesi pensionamento a 60 anni), la sua pensione lorda annuale sarebbe di 38.384 euro. Siccome Lei percepisce 4.318×13 mensilità=56.134, significa che tutti i contribuenti di oggi (compreso io e suo figlio se lavorerà in Italia) le danno un sussidio annuo di euro 17.750.
Se andiamo sul vocabolario a leggere il significato della parola sussidio, leggiamo: “Soccorso, aiuto, sostegno, contributo in denaro a fini assistenziali o per altri motivi”. Secondo Lei, un soggetto che ha meritato una pensione di euro 38.384 euro ha bisogno di un contributo in denaro a fini assistenziali?

Perché ogni bambino italiano appena nato, che non ha firmato alcun patto o contratto, per tutta la vita dovrà pagare sussidi a persone che non ne hanno bisogno (anche perché, talvolta, hanno altri redditi)?
Aiutiamo chi ha veramente bisogno!

Cordialità,
Beniamino Piccone

Pensione, come calcolare i “sussidi” del metodo retributivo

Beniamino Piccone Non si può essere sempre d'accordo. Anzi. E' dal confronto e dalla dialettica che nascono e fioriscono le idee migliori Insegna Sistema Finanziario presso LIUC Università Cattaneo. Private banker presso Nextam Partners Sgr. Collaboratore di Repubblica, è l'animatore di Faust e il Governatore, apprezzato blog di economia, finanza e spirito civico. Ha curato il volume di Paolo Baffi e Arturo Carlo Jemolo Anni del disincanto. Carteggio 1967-1981 (Aragno, 2014) e, con Sandro Gerbi, il volume di Paolo Baffi Parola di Governatore, (Aragno, 2013). http://fausteilgovernatore.blogspot.it/

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