Pensione anticipata: riforma a rischio per il veto europeo

Dopo i dubbi dell'Inps arriva anche l'altolà della Bce: "Non potete permettervelo"

Se il presidente dell’Inps Tito Boeri, la scorsa settimana, aveva lasciato intendere che qualunque ipotesi di flessibilità in uscita dal lavoro alla pensione – in deroga ai rigidi requisiti della Legge Fornero – debba conuigarsi alla sostenibilità del bilancio statale, la Banca centrale europea ha invece dato un parere espressamente negativo.

Vedi anche:
Riforma pensioni: le prime ipotesi di flessibilità. La tabella per età e contributi
Pensione anticipata: 5 nuove vie per l’uscita flessibile
Pensioni: la situazione in Italia. Infografica

IL BOLLETTINO – A riportare l’altolà è il bollettino dell’Eurotower in cui si legge che le previsioni di garanzia di pensione anticipata "dipendono da ipotesi molto ottimistiche sugli andamenti della produttività e del mercato del lavoro". La conclusione della Bce è che “sarebbe fuorviante interpretarle come un’indicazione che gli sforzi di riforma siano meno urgenti". Nel bollettino economico si fa riferimento esplicito ad alcuni Paesi maggiormente a rischio visto il calo di produttività degli ultimi anni e la preoccupante percentuale di disoccupazione. Tra questi appunto anche l’Italia, insieme a Belgio e Spagna. (Continua sotto)

MARCIA INDIETRO – Matteo trenzi, e con lui il ministro del lavoro Giuliano Poletti, hanno investito mediaticamente parecchio sulla riforma, ma ora non potranno non tenere conto di ciò che ha sottolineato la Bce. Forzare per la pensione anticipata, avverte l’istiotuto guidato da Mario Draghi, spingerebbe verso un risultato contrario a quello previsto dall’ Ageing report del 2015 elaborato dal Comitato di politica economica e dalla Commissione Ue, ovvero quello di diminuire le uscite legate al sistema previdenziale. L’Italia è davvero pronta a sostenerne i costi? Il rischio è che il buco miliardario che si andrebbe a creare inevitabilmente, finirebbe per pesare sulle generazioni future. Uno scenario non incoraggiante soprattutto se letto in combinazione con la relazione della commissione economico-finanziaria dell’istituto sul periodo 2014-2023 che ha previsto un aumento del passivo Inps di 56,5 miliardi.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Pensione anticipata: riforma a rischio per il veto europeo